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Prima di diventare scrittore, critico letterario, poeta, drammaturgo, giornalista e premio Nobel per la letteratura, Josè Saramago, è stato fabbro e meccanico.
La povertà che ha conosciuto dai primi anni della sua vita, infatti, lo costrinse ad abbandonare gli studi e a svolgere diversi lavori.
La sua vita si caratterizza per l'impegno politico e sociale, come palesano le sue opere.
Nonostante le condizioni economiche familiari, il suo carattere irriverente e la sua passione per la scrittura e la politica, l'hanno portato lontano, sino a essere considerato, oggi, uno dei più grandi letterati contemporanei.
La fama mondiale di Saramago è figlia di numerose polemiche e sacrifici:
Ateo confesso, eretico, comunista, autodidatta e irriverente verso le autorità, Saramago è sempre stato considerato anche molto scomodo; il suo primo romanzo, "Terra del peccato", risalente al 1947, non fu ben accolto dal dittatore del Portagallo Salazar, così come il Vangelo secondo Gesù Cristo non fu ammesso al Premio Letterario Europeo dal governo portoghese.
Nella sua vita, non sono mancati scontri anche con la Chiesa Cattolica portoghese, che lo accusò di antisemitismo per le posizioni a favore dei palestinesi in Medio Oriente, raccolte in "Caino", la sua ultima opera.
Anche la casa editrice Einaudi rifiutò di pubblicare "Il Quaderno", il libro che riprendeva il suo blog con cui criticava Berlusconi.
Lo stile del primo e unico Premio nobel portoghese, diventò il punto di riferimento della sinistra radicale.
S'iscrisse clandestinamente al Partito Comunista Portoghese nel 1969, riuscendo sempre ad evitare la polizia politica del regime.
Il suo obiettivo era di liberare la letteratura portoghese dalle precedenti influenze politiche e sociali.
Saramago diede avvio a una vera e propria generazione post-rivoluzionaria, finalizzata a trattare aspetti sociali.
I primi passi verso il successo, li mosse nel campo dell'editoria, dove lavorò come direttore di produzione per oltre dieci anni, e dopo come giornalista del "Diario di Lisboa: a metà degli anni '70 si distinse con i romanzi "Manuale di pittura e calligrafia", "Una terra chiamata Alentejo" del 1980 e "Memoriale del convento", pubblicato due anni dopo.
La consacrazione del suo successo giunge nel 1984, con "L'anno della morte di Ricardo Reis" e, più tardi, con la "Storia dell'assedio di Lisbona", del 1989.
Il più grande capolavoro di Saramago è considerato il libro "Cecità", scritto nel 1995, un racconto di un'epidemia che fa diventare ciechi tutti gli abitanti di una città.
Quella che Saramago ha condotto fino agli ultimi giorni della sua vita, è stata una battaglia contro la globalizzazione, il consumo e il funzionamento del sistema democratico europeo.
Le sue riflessioni hanno colpito positivamente anche i lettori più giovani, come l'hanno dimostrato le numerose manifestazioni che in questi giorni si sono svolte in tutto il mondo in occasione del terzo anniversario della sua morte, avvenuta per leucemia.
Anche la città di Bari ha voluto rendergli omaggio: al "Flyning Circus", il neo pub del borgo antico, si sono riuniti alcuni giovani che hanno letto ad alta voce i brani di Saramago, scambiandosi i libri.
L'evento, nato sulla pagina facebook del locale, intendeva sensibilizzare alla lettura specialmente il quartiere di Bari vecchia, e diffondere le riflessioni dell'autore portoghese di cui il lettori hanno apprezzato lo stile schietto e avulso da ogni criterio prevedibile.
Una grande festa per l’incontro tra entità culturali differenti. È la “Festa dei popoli”, giunta alla sua ottava edizione, nata da un’idea dei missionari Comboniani di Bari insieme al Comune del capoluogo pugliese e la Regione Puglia nell'ambito della rete di “Festival summer music network sostenuta da Puglia Sounds.
Tra gli ideatori della manifestazione, che prenderà il via il 20 giugno e si concluderà il 23, c’è Padre Ottavio Raimondo missionario comboniano e fondatore della Editrice missionaria italiana ha voluto sottolineare il titolo dell’edizione di quest’anno che è sul tema del coraggio. “Oggi dobbiamo essere uomini che pensano al plurale – ha detto padre Ottavio – abbiamo bisogno del coraggio di stare insieme".
Il Nero di Troia di Apricena, prodotto dalle “Cantine Passalacqua”, è stato scelto tra i vincitori dell’ottava edizione della rassegna “Radici del Sud” che si è svolta nei giorni scorsi a Carovigno, imponendosi in un contesto che vedeva la presenza di prodotti rinomati e di alta qualità e raccogliendo grandi favori da una giuria qualificata composta da esperti di ogni parte del mondo.
«È un risultato che accogliamo con grande orgoglio e che testimonia l’importanza, per Istituzioni e imprese, di fare rete per promuovere le eccellenze del nostro territorio», affermano il Sindaco Antonio Potenza e l’Assessore ai Lavori Pubblici, Tiziana Di Sipio.
«Prima di tutto voglio ringraziare l’imprenditrice Valentina Passalacqua che con il suo gruppo di lavoro è alla base di questo grande successo per Apricena e per la Capitanata - prosegue la Di Sipio - Proprio Valentina Passalacqua è la testimonianza che il lavoro di squadra tra tutti gli attori di un territorio alla fine paga. Infatti i suoi prodotti sono stati tra i protagonisti sulle tavole dello scorso “Medistone Expo”, a Bari, quando Apricena ha dato grande dimostrazione di coesione, promuovendo, oltre alla Pietra, tutte le sue peculiarità».
Non ci rimane che brindare al nostro territorio con un generoso bicchiere del vino vincitore!
Continuano i successi e le soddisfazioni per l'Exprivia Pallavolo Molfetta che al PalaPoli ha visto trionfare i ragazzi dell'Under 13. Allenati da Vito Avellis, i piccoli campioni hanno battuto in successione il Presicce prima (2-0), poi l'Ostuni in semifinale (2-1) ed in finale i "falchetti" dell'Ugento per due set a zero.
Chiusura in bellezza per l'Exprivia Molfetta, un successo che rende ancora più indimenticabile questa stagione. Questi i nomi dei campioni Under 13 (foto), allenati da Avellis e da Michelangelo Maggialetti: Giuseppe Sasso (capitano), De Gennaro Mattia, Ribecco Alessandro, Corrieri Roberto, Lorusso Luca, Panteghini Edoardo, Paparella Marco, Mezzina Pietro, Germinario Giacomo. Doveroso è il ringraziamento di tutta la società a Nicola Solimini, responsabile del settore giovanile biancorosso, e a Danilo Lazzizzera per il costante impegno.
MED - DESIRE ossia "MEDiterranean DEvelopment of Support schemes for solar Initiatives and Renewable Energies", è un progetto sviluppato nell’ambito del Programma di Cooperazione Territoriale Europea CBC Enpi - Bacino del Mediterraneo, il cui principale obiettivo è quello di diffondere l’efficienza energetica in tutta l’area del Mediterraneo, attraverso lo studio di piani di finanziamento innovativi e di strumenti di incentivazione del mercato.
Supportato da un consorzio di nove partner, coordinato dalla Regione Puglia - Servizio Ricerca Industriale e Innovazione, il piano che intende contribuire al trasferimento e all'attuazione di buone pratiche per facilitare l'adozione dell'energia solare, è stato presentato ufficialmente a Roma il 10 e 11 giugno 2013.
I partner che in 35 mesi, con un budget pari a 4,5 milioni di euro, si impegneranno a costruire un effettivo quadro di cooperazione per lo sviluppo, la diffusione e la distribuzione delle tecnologie di efficienza energetica nell'area mediterranea sono, per l’Italia, il Ministero Italiano dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l’Enea -l’Agenzia nazionale italiana per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile-, il Servizio Ricerca Industriale e Innovazione della Regione Puglia e l’ARTI - Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione; per la Spagna, l’Agenzia Andalusa per l’Energia, l’Instituto Andaluso di Tecnologia, il Centro di Ricerche Energetiche, Ambientali e Tecnologiche – Piattaforma solare di Almeria; per la Tunisia, l’Agenzia Nazionale per la Conservazione dell’Energia; per il Libano, il Centro per la Conservazione dell’Energia e per l’Egitto, l’Autorità per l’Energia Nuova e Rinnovabile.
«Con questo progetto continua l’impegno della Regione Puglia nell’ambito della cooperazione transnazionale, un elemento divenuto imprescindibile per lo sviluppo economico che può avvenire solo attraverso lo scambio e l’implementazione delle buone pratiche tra i territori» ha dichiarato Loredana Capone, Assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia.
Screening gratuiti dei nei e consigli pratici sul corretto comportamento da tenere in spiaggia per difendersi dalle insidie della tintarella: questa è la ricetta di My Skincheck, il tour di prevenzione organizzato dall'ADOI - Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani - e La Roche-Posay. L'iniziativa approda a Bari sabato 15 e domenica 16 giugno: appuntamento a parco Due Giugno dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 19:00.
Chi si sottoporrà alla visita riceverà una scheda visita paziente personalizzata con consigli sulla protezione da utilizzare, la localizzazione ed il numero dei nei rilevati, per monitorare la situazione e conoscere il proprio livello di rischio.
Un'abbronzatura consapevole limita il rischio di contrarre malattie e tumori della pelle. Ogni anno in Italia si registrano circa 11 mila casi di melanoma e 1700 decessi dovuti a questa malattia.
Baresi: troppi errori sotto il sole. Quanti barese proteggono la propria pelle durante l'esposizione al sole? Non abbastanza. Uno studio condotto durante l'edizione 2012 di My Skincheck dimostra come il 57% degli intervistati è vittima di scottature. Un dato che testimonia un comportamento non sempre prudente sotto il sole: anche se l'81% del campione intervistato applica sulla propria pelle creme solari protettive, queste probabilmente non sono utilizzate in maniera corretta. "La crema va applicata prima dell’esposizione con cura su tutto il corpo, senza dimenticare zone spesso trascurate come nuca o dorso del piede, ed è indispensabile rinnovare l’applicazione nel corso della giornata e dopo i bagni” ricorda Marco Tomassini, Coordinatore Nazionale Gruppo Melanoma ADOI.
Creme ma non solo. Le creme, anche con fattori di protezione uguale o superiore a 30, non sono le uniche armi a disposizione di chi ricerca l'abbronzatura perfetta: cappelli, occhiali da sole, magliette nelle fasce orarie più pericolose costituiscono ulteriori schermi protettivi. Strumenti utili non troppo amati dai baresi: rispettivamente il 70%, 58% e 91% dichiara di non utilizzarli.
Verso una cultura dell'abbronzatura. Sensibilizzare gli amanti del sole ed aiutarli a prendersi cura della propria pelle è l'obiettivo del tour My Skincheck. L'iniziativa, che raggiuge in un mese 8 città d'Italia - Vicenza, Torino, Milano, Firenze, Bologna, Napoli, Bari e Palermo - prevede anche un'azione di formazione costante su strade "digitali", attraverso il sito www.myskincheck.it, e "tradizionali", tramite il coinvolgimento attivo di 800 farmacie coinvolte nel tour.
La città di Taranto, vanta venti nuovi artisti dell'età di dieci anni.
Sono gli alunni delle scuole medie del Quartiere Tamburi che hanno realizzato disegni e fumetti dedicati agli eroi del passato, in mostra da questa mattina, presso l’Aula Magna della Scuola “Gian Battista Vico”, in via SS Angeli Custodi.
Il progetto “Ritratti di eroi comuni: il fumetto e l’illustrazione per raccontare l’impegno civile”, intende sviluppare negli studenti la formazione e l’impegno per la cultura della lotta alla mafia mediante i fumetti.
I piccoli artisti hanno disegnato e colorato Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Don Ciotti, Renata Fonte, Roberto Saviano e molti altri.
L’evento culturale, fortemente voluto dalla dirigenza scolastica dalle scuole G.B. Vico e Grazia Deledda di Taranto, e dall' l’Associazione Culturale “Studio iltratto.com”, è stato realizzato nell’ambito del “Progetto interistituzionale, Tavolo regionale per la legalità” che la Regione Puglia e l’Ufficio Scolastico Regionale hanno attivato, con Protocollo d’intesa del 27 marzo 2012, per promuovere e sostenere nelle scuole pugliesi percorsi di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva.
L'obiettivo del progetto è anche quello di coinvolgere le istituzioni scolastiche e i soggetti del privato sociale, iscritti in un apposito elenco regionale e impegnati sul territorio pugliese in attività di sensibilizzazione sulle tematiche della legalità.
Un progetto innovativo, dunque, che unisce scuole, bambini e famiglie per diffondere i valori legalità e della lotta alla mafia, attraverso l'immaginazione, la creatività e l'impegno.