Renzi ed i patti per il Sud. La Puglia di Emiliano al momento resta fuori

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Nella foto Matteo Renzi con Michele Emiliano

Si a 13 patti per il Sud su 15. Manca all’appello il Comune di Napoli e la Regione Puglia. Una serie di piani per investimenti che lasciano fuori, al momento, due degli esponenti più in rotta di collisione con Palazzo Chigi alias la segreteria nazionale del Pd. Una sorta di “resa dei conti” per Luigi De Magistris e Michele Emiliano.

“È finito il tempo in cui si buttavano via i fondi europei”. Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha commentato in prefettura a Napoli la firma del “Patto per la Campania”. Il Patto è il primo degli accordi previsti dal Masterplan per il Mezzogiorno che viene sottoscritto e impegna il Governo a una serie di investimenti, concordati con la Regione, in numerosi settori: infrastrutture, cultura, ambiente, attività produttive.

Ma a sottolineare proprio l’esclusione della Puglia dai patti per il sud è il gruppo parlamentare pugliese dei fittiani. Per i rappresentanti di Conservatori e Riformisti, infatti, “Matteo Renzi fa Patti ad intermittenza: alla Regione Campania sì perché c’è De Luca, alla Puglia no perché c’è Michele Emiliano”.

“Il premier Renzi – sottolineano – dopo due anni, si ricorda del Sud, ma non come presidente del Consiglio dei Ministri, ma come il segretario nazionale del Partito democratico che premia solo i sindaci e i presidenti della propria corrente e penalizza gli oppositori”.

“La Puglia e i pugliesi non meritano questo trattamento, non possono subire danni dal Governo nazionale solo perché all’interno del Pd Renzi ed Emiliano hanno un conto aperto. L’unico conto che deve stare a cuore a chi governa l’Italia e la Puglia deve essere quello che deve tornare nell’interesse dei cittadini”.

Ed un invito ad Emiliano a risolvere le beghe interne al Pd per riportare anche la Puglia tra le Regioni oggetto di specifico investimento per il Mezzogiorno da parte del Governo viene rivolto dai consiglieri regionali CoR (Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola).

“Che i problemi di comunicazione e condivisione fra il premier Renzi e il presidente Emiliano potessero danneggiare la Regione Puglia è un sospetto che avevamo da sempre. Oggi, dopo le parole di Renzi a Napoli, diventa una certezza.

La dichiarazione di Renzi appare chiara: “Già 13 dei 15 Patti per il Sud sono a buon punto…speriamo che anche gli ultimi due vadano in porto. Le nostre porte sono sempre aperte. Mancano solo la città di Napoli e la Regione Puglia, e poi siamo a posto”.

Ovvero gli unici due Patti non firmati sono quelli con i due “nemici” politici, De Magistris a Napoli ed Emiliano in Puglia. L’aggravante per la nostra regione è che si tratta di due esponenti del Partito democratico. E allora il nostro sincero invito è che risolvano i loro problemi all’interno del partito.

Renzi con la Puglia faccia il presidente del Consiglio dei Ministri, non faccia il segretario nazionale del Partito. Emiliano, dal canto suo, faccia il presidente della Regione Puglia e non l’eterno oppositore interno del Pd. Emiliano accetti subito l’invito ad entrare “nella porta aperta” di Palazzo Chigi e sigli subito il Patto per la Puglia”.

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