Bari, l’assedio degli abusivi

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Tre giorni di festa ma anche tre giorni di repressione contro le bancarelle abusive. Un grande spiegamento di forze dell’ordine per un’operazione anti abusivi che ha coinvolto in questi giorni Carabinieri, Polizia Municipale e Polizia di Stato e che hanno visto il sequestro di prodotti alimentari e strumenti per la preparazione degli stessi.

È stato un lungo braccio di ferro tra sindaco e abusivi per tutta la durata della Festa che ha trovato il culmine con la giornata di oggi, 9 maggio con traffico bloccato e polizia in assetto antisommossa per tutta la giornata: diverse sono state le minacce degli ambulanti senza licenza che hanno costretto i commercianti in regola a chiudere.

La città sembra sotto assedio, ostaggio degli abusivi. Minacce di morte rivolte al Sindaco , Antonio Decaro e all’assessore al commercio Carla Palone.  In serata sono state lanciate bottiglie contro gli agenti. Panico tra la folla. Numerosi i sequestri dei vigili che, tra le altre cose, hanno trovato anche 20 chili di carne avariata.

La rezione di Decaro

Pronta la reazione del Sindaco Decaro: “In questa città i diritti sono di chi rispetta le regole. Oggi qualcuno ha pensato di poterci intimidire, contrastando la polizia municipale e le forze dell’ordine, minacciando e cercando di fare paura ai lavoratori e ai commercianti onesti. Noi non ci stiamo e non ci stanno i baresi. Non volteremo la testa dall’altra parte, non ci faremo tenere in ostaggio”.

La solidarietà delle forze politche

Non sono mancate da più parti i messaggi di solidarietà a Decaro e alla Giunta. Anna Tamborrino, segretario cittadino Pd ha dichiarato: “Esprimiamo piena e convinta solidarietà al Sindaco di Bari, Antonio Decaro e alla sua giunta. Ma, soprattutto, vogliamo tranquillizzarlo: oggi, più che mai, non è solo. La sua battaglia è la nostra battaglia. Ed è la battaglia di tutti i cittadini della Bari per bene, di tutti i baresi onesti, che amano la propria città, che non si arrendono alle minacce, alla violenza e alle scorciatoie dell’illegalità, ma che lottano tutti i giorni per la difesa delle regole e delle leggi e che vivono quotidianamente nel rispetto delle regole e delle leggi. Oggi ci mettiamo tutti la faccia, assieme al primo cittadino e agli assessori, agli agenti delle forze dell’ordine e della polizia municipale, agli operatori dell’Amiu aggrediti in maniera inqualificabile: non arretreremo di un millimetro dinanzi a chi pensa che la violenza sia più forte delle regole, che le minacce vincano sulla legalità. Abbiamo promesso di amministrare questa città nell’interesse dei cittadini onesti, di batterci per i diritti, per la salute, per la sicurezza e per il futuro dei baresi e manterremo la promessa, ad ogni costo, senza paura e senza indugi”.

Questa mattina la polizia municipale ha sequestrato 20 vasconi, 11 fornacelle, 20 kg carni in cattiva conservazione, tavoli, sedie e 115 giocattoli venduti abusivamente. Alcuni degli ambulanti abusivi hanno reagito aggredendo gli operatori dell’Amiu, le forze dell’ordine, i vigili urbani e minacciando il sindaco Decaro, incutendo terrore anche a tutti gli ambulanti regolari.

“Oggi  – ha dichiarato l’Assessore Pietro Petruzzelli su Facebook- si segna indelebilmente un passo importante verso l’unica strada percorribile, quella della legalità! Costi quel che costi. Non ci fermerete. Perchè la speranza dei baresi per bene è più forte di ogni vostra singola mano che colpisce. A tutti i baresi per bene: condividete questo messaggio o scrivetene uno voi mostrando da che parte state. Noi siamo molti di più”.

Presente sui social anche il consigliere di Fratelli d’Italia al Comune, Filippo Melchiorre che, attraverso la propria pagina Facebook ha dichiarato: “Quando un Sindaco agisce per il bene della sua città contro tutto e contro tutti, non c’è colore politico che tenga. L’atto di forza compiuto oggi dal primo cittadino contro l’anarchia dei venditori abusivi deve essere sostenuto ed appoggiato da ogni cittadino onesto che vuole legalità e decoro per la sua città. Non si può assistere impotenti di fronte allo smercio di alimenti e bevande senza autorizzazioni e controlli igienici. Ne va della salute di tutti noi e dei nostri figli. Questa è la Bari che vogliano, una città che non ha paura di alzare la testa di fronte ai disonesti e ai prepotenti”.

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