Om Carrelli: via libera per Modugno: arrivano gli americani della Tua Autoworks

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Sono state necessarie cinque ore di una lunga e complicata riunione fiume a Roma per raggiungere  un faticoso accordo tra Regione Puglia, Ministero per lo sviluppo economico, Invitalia e Città Metropolitana con gli investitori americani della Tua Autoworks per la riconversione dell’ex Om Carrelli di Modugno. Lunedì ci sarà la firma ufficiale dell’accordo che prevede, dopo un lungo tira e molla tra istituzioni ed investitori, l’abbandono del progetto in Calabria ed, invece, l’investimento su Modugno per un nuovo stabilimento che produrrà, a pieno regime, veicoli a basso impatto ambientale.

Il nuovo accordo, frutto del vertice fiume di ieri, prevederà un investimento sul loro stabilimento di Modugno, escludendo, quindi, quello della Calabria. Gli investitori americani di Tua Autoworks produrranno veicoli a basso impatto ambientale, salvando i 200 posti di lavoro.

Cosa più importante salvando i 200 posti di lavoro nella zona industriale di Bari per uno stabilimento ormai chiuso da 4 anni e con gli operai in attesa di conoscere i propri sviluppi occupazionali.

E’ da molto tempo [QUI e QUI e QUI una breve ricostruzione della vicenda] che è in piedi un tira e molla per cercare una soluzione ideale per il sito ex Om Carrelli a Modugno. Dopo il ripensamento della Tua Autoworks e le voci di un forte ridimensionamento del progetto alla fine si è raggiunto l’accordo per il mantenimento in piedi soltanto della parte pugliese del progetto.

“Lunedì prossimo sarà siglato l’accordo sulla base dei nuovi programmi di TUA Autoworks – ha dichiarato al termine del vertice il sindaco di Bari Antonio Decaro – Abbiamo quindi superato un altro ostacolo e questa vertenza sembra vedere la luce. Restiamo in attesa dell’omologazione europea per  la  nuova auto e di avere ulteriori certezze sulla concretezza del piano di riconversione del sito produttivo e di occupazione dei suoi lavoratori”.

“Una lunga discussione che ha dato buoni risultati. La Puglia, la città di Bari, la città di Modugno stanno salvando l’investimento che consentirà il salvataggio di 200 posti di lavoro della ex Om e che potrebbe consentire l’assunzione di altre 300 persone”. Questo invece il commento di Michele Emiliano.

“Questo accordo – spiega poi il presidente della Giunta regionale –  è molto complesso e deriva anche da una serie di passaggi che devono essere effettuati perché purtroppo l’investitore non ha più voluto investire in Calabria. Lunedì sottoscriveremo il nuovo protocollo d’intesa che rimodula tutto l’accordo e che ci consentirà – speriamo a breve – di procedere alla riassunzione del personale in mobilità e a iniziare di nuovo l’attività produttiva”.

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