Comuni Ricicloni, la crescita c’è, ma sempre troppo lenta

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Comuni Ricicloni Pugliacompie dieci anni. Dal 2008, il dossier annuale di Legambiente racconta e premia il lavoro delle Amministrazioni comunali più virtuose nella gestione sostenibile dei rifiuti.

Un bilancio presentato questa mattina a Bari dai vertici regionali di Legambiente che fotografo una situazione in miglioramento ma a piccoli passi: la media percentuale regionale di raccolta differenziata è salita dal 12,3% al 41,5%, oltre il 50% dei rifiuti urbani prodotti continua a finire in discarica, e ad oggi sono solo trentuno i comuni pugliesi ricicloni.

La decima edizione del RapportoComuniRicicloniPuglia 2017è stata presentata questa mattina a Bari. Hanno partecipatoFrancesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia,Antonio Decaro, Presidente ANCI,Filippo Caracciolo, Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia,Gianfranco Grandaliano, Commissario ad Acta Agenzia territoriale della Regione Puglia per il Servizio di gestione dei rifiuti,Domenico Vitto, Presidente Anci Puglia, eGiorgio Zampetti, Responsabile scientifico di Legambiente.

Comuni Ricicloni, la crescita c'è, ma sempre troppo lentaNella decima edizione,trentuno Comuni si aggiudicano il Premio Comuni Ricicloni 2017, assegnato a quelle Amministrazioni che nel 2016 hanno raggiunto la media percentuale di RD pari o superiore al 65%, obiettivo fissato dalla normativa nazionale. Diciotto le riconferme e tredici le new entry, mentre diminuiscono i comuniRifiuti Freeche scendono da tre a uno. Nel 2016, infatti, soloRoseto Valfortore(Fg), oltre ad aver superato il 65% di RD, riesce a contenere la produzione pro capite di secco residuo al di sotto dei 75 kg per abitante all’anno.

Nella rosa delle riconferme, il comune diRutigliano(Ba) spicca ancora una volta al vertice della classifica con una percentuale media di raccolta differenziata del78,7%, seguito dai comuni diFaggiano(Ta) con il75,9%,Latiano(Br) con il74%,Monteparano(Ta) con il72,9 %,Casalvecchio di Puglia(Fg) con il70,6%,Troia(Fg) con il70,5%,Barletta(Bt) con il69,9%,Poggio Imperiale(Fg) con il70,1%,San Vito dei Normanni(Br) con il69,7%,San Giorgio Ionico(Ta) eLaterza(Ta) con il68,2%,Canosa di Puglia(Bt) eCrispiano(Ta) con il67%,Cellamare(Ba) con il67,3%,Cassano delle Murge(Ba) con il66,2%,Andria(Bt) con il65,5%, e infineSava,con il65,4%di RD.

Tredicile new entry, ossia i Comuni che diventano Ricicloni:Torricella(Ta) con il72,8%,Ruvo di Puglia(Ba) con il71,2%,Erchie(Br) con il70,5%,Copertino(Le) con il69,9%,Apricena(Fg) con il69,6%,Mesagne(Br) con il69%,Torre Santa Susanna(Br) con il68,9%,San MicheleSalentino(Br) con il67,6%,San Pancrazio Salentino(Br) con il66,1%,Ostuni(Br) eVilla Castelli(Br) con il66,2%,Corato(Ba) con il65,7%, eTerlizzi(Ba) con il65%di RD.

Salgono da undici aventicinquei Comuni che si aggiudicano ilPremio di Seconda Categoria, assegnato alle amministrazioni che, nei primi nove mesi del 2017, hanno raggiunto una media percentuale di RD pari o superiore al 65%.

Ricevono il riconoscimento i comuni diBitritto(Ba) con l’81,6%,Turi(Ba) con il79,5%,Binetto(Ba) con il76,9%,Sammichele di Bari(Ba) con il76,5%,Bitetto(Ba) con il75,9%,Motta Montecorvino(Fg) eSannicandro di Bari(Ba) con il73,2%,Carosino(Ta) con il72,7%,Palo del Colle(Ba) eConversano(Ba) con il72,2%,Acquaviva delle Fonti(Ba) con il71,7%,Leverano(Le) con il70,6%,Modugno(Ba) con il69,5%,Giovinazzo(Ba) con il69%,Casamassima(Ba) con il68,7%,Adelfia(Ba) con il68,1%,Molfetta(Ba) con il67,6%,Chieuti(Fg) con il67,4%,Zapponeta(Fg) eLizzano(Ta) con il67,3%,Roccaforzata(Ta) con il67%,Castelluccio dei Sauri(Fg) con il66,4%,Biccari(Fg) con il66,3%,Grumo Appula(Ba) con il65,6%,Ascoli Satriano(Fg) con il65%di RD.

Aumentano i Comuni anche per la categoriaMenzione Speciale Teniamoli d’Occhio, passando da diciassette nel 2016 aventiquattronel 2017. Ricevono la menzione i comuni diVolturino(Fg) con il64,2%,Serracapriola(Fg) con il64%,San Marco La Catola(Fg) con il63,8%,Mola di Bari(Ba) con il63,1%,Galatina(Le) con il62,3%, Putignano(Ba) con il61,4%,Bisceglie(Bt) con il61,3%,Francavilla Fontana(Br) con il61,1%,Torchiarolo(Br) con il60,7%,Oria(Br) con il60,5%,Polignano a Mare(Ba) con il60,4%,San Severo(Fg) con il59,7%,Massafra(Ta) con il59,7%,Triggiano(Ba) con il59,5%,Casalnuovo Monterotaro(Fg) con il58%,Monteiasi(Ta) con il57,7%, Spinazzola(Bt) con il57,4%, Capurso(Ba) con il57,3%, San Giovanni Rotondo(Fg) con il57%,Locorotondo(Ba) con il56,5%, Candela(Fg) con il56,2%,Noicattaro(Ba) con il55,5%,eRocchetta Sant’Antonio(Fg), con una percentuale di RD del55,3%. Il riconoscimento è stato conferito alle Amministrazioni comunali che nei primi nove mesi del 2017 hanno registrato una media percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 55%.

Nell’edizione di quest’anno di Comuni Ricicloni, laMenzione Speciale Start Upè stata assegnata ai comuni diNoci(Ba),Brindisi,Novoli(Le) eTrepuzzi(Le), quale riconoscimento conferito alle Amministrazioni che negli ultimi mesi del 2017 hanno avviato sistemi di raccolta innovativi, raggiugendo percentuali significative di RD.
“La presentazione del Rapporto Comuni Ricicloni Puglia, in questi dieci anni, è stata non solo l’occasione per premiare i Comuni virtuosi ma anche un importante momento di confronto sull’importanza della gestione sostenibile dei rifiuti.

La Puglia continua a procedere a piccoli passi verso la chiusura del ciclo dei rifiuti. Rimane bassa, infatti, la media percentuale di raccolta differenziata che si attesta al 41,5%, mentre il 48% dei rifiuti urbani prodotti continua a finire in discarica, anche a causa della continua rimodulazione dell’ecotassa. Il nodo più scottante resta quello dell’impiantistica, ancora oggi carente e insufficiente. Fondamentale è la realizzazione di nuovi impianti di compostaggio per il trattamento della frazione umida, destinata ad aumentare con la crescita della raccolta differenziata che, spesso, viene smaltita in impianti fuori regione. In quest’edizione salgono a 84 i comuni premiati di cui sono solo 31 quelliricicloni. Il 2017 è l’anno dell’approvazione definitiva del pacchetto europeo sull’economia circolare, che rappresenta la vera sfida del prossimo futuro. Dobbiamo iniziare a vedere i rifiuti come una risorsa da valorizzare, un’opportunità di crescita economica e occupazionale. È necessario che la Regione Puglia, nella revisione del piano regionale dei rifiuti, tenga conto degli obiettivi del pacchetto dell’economia circolare, puntando su un nuovo sistema di premialità e penalità che incentivi la riduzione, il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti”. Questo il commento diFrancesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia.

La decima edizionediComuni Ricicloni è stata realizzata daLegambiente Pugliacon il patrociniodell’Assessorato alla Qualità dell’Ambiente della Regione Pugliae diAnci Puglia. Le classifiche, inerenti l’anno 2016 e i primi nove mesi del 2017, sono state elaborate incrociando i dati raccolti mediante l’invio di un apposito questionario alle Amministrazioni locali e quelli forniti dai comuni al Servizio Ciclo Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia, e pubblicati sul suo Portale Ambientale. In graduatoria compaiono sia i cinquantaquattro comuni che hanno risposto al questionario di Legambiente, sia quelli che hanno trasmesso le comunicazioni mensili alla Regione.

Continuano a confermarsi come unici Capoluoghi di ProvinciaRicicloniBarlettaeAndria, rispettivamente con il69,9%e il65,5%di RD. Brindisi, con l’avvio della raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale, si candida a diventare il terzo comune Capoluogo Riciclone.LecceeBarisi fermano al37%, mentre chiude la classificaTarantocon il16,3%di RD.

Scendono da quarantuno a trentacinque i Comuni pugliesi che rientrano nella categoria deGli indifferenti, ossia le amministrazioni che nel 2016 non hanno raggiunto il 10% di RD o non hanno effettuato alcuna registrazione sul Portale Ambientale della Regione Puglia.

In questa categoria:Accadia(Fg),Alberona(Fg),Alezio(Le),Arnesano(Le),Avetrana(Ta),Carapelle(Fg),Celenza Valfortore(Fg),Celle di San Vito(Fg),Cerignola(Fg),Faeto(Fg),Margherita di Savoia(Bt),Nardò(Le), Orta Nova(Fg),Ortelle(Le),Rodi Garganico(Fg),San Pietro Vernotico(Br),Scorrano(Le),Sogliano Cavour(Le),Stornara(Fg),Stornarella(Fg),Supersano(Le),Surbo(Le),Vernole(Le) eZapponeta(Fg), con una percentuale di RD non determinata;Fragagnano(Ta) con il9,5%,Martina Franca(Ta) con il9,2%,Palagianello(Ta)con l’8,7%,Aradeo(Le)conl’8,5%,Casamassima(Ba) conl’8,1%,Minervino Murge(Bt) con il7,9%,Carpino(Fg)con il7,8%,Gallipoli(Le) con il6,8%,Gravina in Puglia(Ba) con il6,8%,Volturara Appula (Fg) con il2,5%, e infine leIsole Tremiti(Fg)con lo0,6%di RD.

“Nel 2017 come Legambiente – ha commentatoGiorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente Puglia – abbiamo percorso l’Italia per toccare con mano e incrociare le migliori esperienze di economia circolare, sia nel settore pubblico e delle amministrazioni che tra le aziende. Il risultato è stato molto positivo con oltre 100 campioni censiti in un Atlante che abbiamo presentato al Parlamento europeo, per dire che l’Italia oggi è pronta alla sfida. Nel nostro Paese sono stati compiuti importanti passi in avanti. Le tante esperienze presenti dimostrano che siamo la culla della nascente economia circolare europea al centro dell’importante pacchetto votato all’Europarlamento, che prevede l’archiviazione di discariche e inceneritori con politiche di riuso, riduzione e riciclo. Ora serve però un’azione politica forte a livello nazionale per rimuovere gli ostacoli normativi e non tecnologici allo sviluppo di queste esperienze. Al tempo stesso dobbiamo chiudere con il passato nella gestione dei rifiuti, che in Puglia porta oltre metà di essi in discarica, trasformando i singoli casi positivi in vere e proprie politiche di sistema, in campo ambientale, economico e occupazionale”.

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