Stigliano (PD): ad Altamura la politica va per inerzia

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L’Avvocato Antonello Stigliano, consigliere comunale e capogruppo del Partito Democratico ad Altamura (BA), nelle scorse settimane ha lanciato una petizione online, affinché non si perdesse l’importante ufficio dell’Agenzia delle Entrate, ubicato in locali non idonei e che dal 2 Gennaio 2018 è stato completamente trasferito a Gioia del Colle, di cui era sede distaccata.

Un bacino di 100mila utenti, tra la nostra comunità quella di Gravina in Puglia e Poggiorsini, privato di un ulteriore servizio e costretto a percorrere chilometri per interfacciarsi con l’ente burocratico.

A PALAZZO DI CITTA’ UN SERPENTE SENZA TESTA

Candidato Sindaco tre anni fa, sconfitto al ballottaggio da Giacinto Forte (civici più centrodestra), Stigliano non lesina critiche al “serpente senza testa” attualmente in seno a Palazzo di Città, con il Primo Cittadino agli arresti cautelari ed una maggioranza impreparata alle evenienze.

Avvocato Stigliano, partiamo dal tema scottante della chiusura dell’Agenzia delle Entrate di Altamura. Le promesse politiche di trovare locali agibili per fruire il servizio, sono venute meno. Lei ha avviato una petizione e ora si cerca di ripristinare la situazione. Non ci si poteva pensare prima?

“Uno dei mali della recente politica è la assoluta assenza di programmazione. Quali le cause? Beh, fino a quando si sono contrapposti sistemi ideologici che, pur nelle loro profonde e talvolta antitetiche differenze, avevano ben chiaro quale fosse l’obiettivo ultimo dell’azione politica, quest’ultima era finalizzata alla realizzazione di un progetto ‘più alto’.

Accantonati gli ideali, messe in soffitta le bandiere, si è persa anche la capacità di guardare in prospettiva nel futuro di una comunità. In pochi, oggi, hanno un’idea di quello che si vuole realizzare, e ciò vale per la Città come per la Nazione.

In mancanza di tali premesse, come è ovvio, si vive molto alla giornata, si cerca di ‘tirare a campare per non tirare le cuoia’. È un grave errore: Senza programmazione ci si muove per inerzia, in attesa degli eventi. O, peggio ancora, si viene strattonati da chi urla di più, finendo con l’agire sulla base dell’urgenza. La vicenda della chiusura dell’Agenzia delle Entrate di Altamura risponde un po’ alla medesima logica, ovvero all’azione in assenza di programmazione.

È vero, nel giorno di Santo Stefano ho lanciato una petizione popolare per impedire che il problema, come tanti altri, passasse in secondo piano, per poi sbiadirsi lentamente e scomparire dall’agenda politica. Il risultato è stato quello di catalizzare molte energie che rischiavano di disperdersi, coinvolgendole in una azione comune. Oggi, grazie anche all’interessamento di chi aveva potere di intervento diretto, una possibile soluzione si comincia ad intravvedere, pur con molte difficoltà.”

Crede ci sia stata imperizia da parte della Maggioranza? Com’è vivere l’Istituzione senza un Primo Cittadino?

“I mali della politica contemporanea, dei quali abbiamo parlato prima, non possono che essere accentuati dall’assenza del primo cittadino.  L’attuale legge tende, infatti, a far convergere sulla persona del sindaco una serie di responsabilità, rendendolo il garante dell’esecuzione del programma di governo cittadino.

Noi siamo stati molto critici fin dal primo momento, e non per partito preso ma semplicemente perché i fatti ci dicevano questo, ovvero che questa maggioranza -assemblata solo a fini elettoralistici e senza alcun altro collante – non riusciva ad agire con coerenza e lungimiranza. L’arresto del sindaco è stato solo la punta dell’iceberg.

Oggi il Comune di Altamura agisce solo per l’ordinaria amministrazione, e solo grazie alla capacità e volontà dei dipendenti comunali. Questa maggioranza – che pure non ha mai avuto le idee troppo chiare sul da farsi – oggi brancola nel buio. La vera conseguenza è che si sta perdendo del tempo preziosissimo che ben difficilmente potremo recuperare.”

Il 4 Marzo l’Italia torna al voto, e la comunità di Altamura? Non sarebbe stato sensato ridare dignità al mandato popolare?

“Penso di sì. Lo stato di gravissima inazione politica non può che peggiorare nell’immediato futuro. Solo il ritorno alle urne può cambiare il senso di questo lento trascolorare. Ma a condizione che vi sia un progetto politico chiaro, con una avvincente idea di Città, interpretato da protagonisti seri che sappiano superare gli individualismi per ritrovarsi sul diverso e più alto piano della ‘squadra’. In caso contrario, si rischia di precipitare ancora più in basso.”

In questo inizio 2018 c’è un altro tema caldo che interroga la nostra città e non solo, ovvero l’avvio del nuovo appalto rifiuti con raccolta “porta a porta”. È vero che il 10 di questo mese si firmerà? Che tempi prevede?

“Allo stato non dovrebbero esserci ulteriori ostacoli, ed anzi è auspicabile che si proceda a tappe forzate. Da quel momento, l’implementazione del servizio a pieno regime richiederà alcuni mesi.”

Se domani si tornasse alle urne, ripresenterebbe la sua candidatura come Sindaco? Ha ancora voglia di guidare il paese?

“Sinceramente penso che sia prematuro parlare di candidature. Meno che mai penso a me, peccherei di quell’egocentrismo che tanto condanno in altri.  Di certo non è diminuita la passione che mi ha spinto ad essere candidato tre anni fa, ed io mi impegno a riversarla in un progetto serio, a prescindere da quale potrà essere il mio ruolo.”

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