Bitonto in finale per diventare capitale italiana della cultura 2020

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Bitonto è ancora in corsa per diventare Capitale italiana della cultura 2020. Si riduce a dieci la lista dei comuni ancora in lizza per l’ambito riconoscimento e la cittadina barese è fra le dieci candidate.

La Commissione ministeriale, presieduta da Stefano Baia Curioni, ha annunciato quest’oggi le finaliste del bando dello scorso maggio: insieme alla città pugliese si contendono il titolo Agrigento, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso.

“Non ho parole – ha commentato il sindaco Michele Abbaticchio – perché a volte il cuore non te le lascia. Bitonto tra le dieci città della bellezza e dello sviluppo economico culturale. Quando ci pensai mi diedi del pazzo da solo. Il nostro obiettivo è raggiunto.l’ italia finalmente conosce la capitale della cultura del riscatto. Ringrazio Anci puglia, la mia Città metropolitana e la Regione. In questa corsa rappresentiamo la Puglia. E ne siamo suoi umili servitori culturali ”

Le città della short list arrivano in finale superando le altre 21 candidate al bando dello scorso maggio e ora dovranno presentare il proprio progetto nel corso delle audizioni della Commissione presieduta da Stefano Baia Curioni. La città vincitrice potrà rappresentare per un anno la nuova offerta culturale e turistica nazionale, attuando il proprio progetto grazie al contributo statale di 1 milione di euro.

L’iniziativa, istituita con la Legge Art Bonus per il periodo 2015 – 2018 per valorizzare la progettualità delle candidate italiane a Capitale Europea della Cultura 2019 e divenuta stabile con la Legge di Bilancio 2018, è volta a sostenere e incoraggiare cartelloni di eventi e attività capaci di far recepire in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione, la creatività, l’innovazione, lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo.

Il titolo Capitale italiana della Cultura 2020 sarà assegnato, come di consueto, nell’ambito di una cerimonia pubblica nella sede del Ministero, a Roma, in via del Collegio Romano 27, il prossimo 16 febbraio alle ore 11.00 alla presenza del Ministro Dario Franceschini.

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