Emiliano ai Comuni: “Facciamo un patto per raggiungere l’obiettivo rifiuti zero”

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“Se siamo tutti d’accordo, Regione e Comuni, facciamo un patto per raggiungere l’obiettivo rifiuti zero. Voi sapete che se io parto, poi arrivo”. È questa la proposta di Michele Emiliano al termine del suo intervento nel convegno organizzato da Anci Puglia su rifiuti zero ed economia circolare. “Il problema – per il presidente della Giunta regionale – non è essere convinti sul raggiungimento dell’obiettivo rifiuti zero. La difficoltà è sapere come fare. Occorre, fra le altre cose, combattere anche gli interessi. Rifiuti e salute sono un grande business”.

Il maggiore dei problemi della regione in ambito rifiuti è quello impiantistico: La Puglia manca di impianti per chiudere il ciclo dei rifiuti e su questo la Regione si sta muovendo da tempo. L’Assessore regionale all’ambiente Filippo Caracciolo, che ha da poco finito un tour per la Puglia per presentare la sua nuova legge sull’economia circolare, sa che quella degli impianti è una impresa ardua: “La regione Puglia deve utilizzare tutte le risorse al meglio per raggiungere la vera scommessa: l’impiantistica. I sette impianti pubblici che vogliamo realizzare non mirano a contrastare il privato ma ad affiancarlo e ad abbassare la tariffa pubblica”. Gli impianti serviranno per il trattamento della frazione organica e del percolato, per il recupero dei rifiuti prodotti dallo spazzamento stradale per il trattamento e il recupero delle frazioni riciclabili.

Ma cosa succede sul territorio?

Ivan Stomeo, delegato di Anci e sindaco di Melpignano, comune che già da anni registra percentuali di differenziata importanti.

Cita Obama “La nostra è la generazione che subirà i cambiamenti climatici ma è anche quella che deve trovare le soluzioni”.  “La strategia rifiuti zero – afferma il sindaco – è certamente la più semplice. Ben fa Regione Puglia a puntare su impianti di compostaggio”.

“Con Decaro stiamo cercando di coinvolgere tutte le amministrazioni locali per fare il nuovo accordo con il Conai del 2019, che sarà un accordo trasparente e condiviso”. Si sofferma anche sulle responsabilità dei produttori. Non è più pensabile scaricare in mare 8 ml di tonnellate di plastica in mare. Dobbiamo ripensare la produzione dei nostri beni, non basta differenziare ma recuperare.

Una montagna di plastica in mare

Il problema della plastica in mare è molto delicato. Il presidente del Wwf Puglia, Nicolò Carnimeo, ricorda che la plastica non va demonizzata, “Va demonizzata quella che diventa subito rifiuto”. Manca una normativa che consenta ai pescatori di conferire correttamente la plastica pescata. La quantità di plastica abbandonata nel mare è enorme, tanto enorme da “…formare una vera e propria isola di plastica nel mar dei Caraibi. Questa plastica non può scomparire, viene ingerita dai pesci e torna nel ciclo alimentare dell’uomo. Il rapporto tra plancton e plastica trovato nel pesce pescato è di 5 a 1″.

“I comuni  – chiude il professor Carnimeo – devono attrezzarsi. Nel nord Europa ogni porto ha un sistema di raccolta. Dovremmo iniziare a ragionare in una logica di sistema l’ameno nell’Adriatico”.

Rosario Cusmai, consigliere comunale a Foggia e rappresentante della Fondazione Angelo Vassallo, riferisce del progetto sperimentale condotto dalla Fondazione. Sei pescherecci da sette anni raccolgono e consegnano il materiale pescato, circa 50 chili di rifiuti al giorno, il 90% è plastica. Dal 2015, questo progetto è legge ed è stato presentato anche alla conferenza mondiale sugli oceani. Dopo la legge nazionale serve che le regioni si attivino. Ad oggi unica regione che sta lavorando su questo fronte è la regione Puglia.

I comuni comunque hanno una sensibilità crescente su tema e molto stanno facendo. Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, ogni anno organizza il premio Comuni ricicloni e dalle sue indagini emerge che in Puglia a fronte di 258 comuni sono 35 sono comuni indifferenti, ovvero comuni che non rispondono al questionario promosso insieme a Regione e Anci Puglia, mentre sono ben 84 i comuni virtuosi che vengono premiati.

Le prossime sfide per Trantini riguarderanno la creazione di misure su obsolescenza prodotti e secco residuo e i rifiuti sulle spiagge. Legambiente è molto attiva con diverse campagne come go green apulia, gopuglia eternit free e Isaac.

Il confronto durato oltre quattro ore ha posto, insomma, le basi per un preziosa collaborazione fra Regione e Comuni per raggiungere l’obiettivo rifiuti zero. La serata è proficua ed Emiliano spende due parole anche sull’inceneritore di Modugno. “La Regione Puglia non ha in programma inceneritori ma la legge non ci consente di vietare iniziativa di privati”.

Il presidente Emiliano in chiusura del suo intervento ha elogiato l’Anci e il presidente Domenico Vitto per il senso di responsabilità nel scegliere ed affrontare un tema così spinoso e complesso, una scelta di campo “…e noi pugliesi siamo una regione che quando decidiamo una cosa non ci manca determinazione tanto che ci chiamano inaffidabili, vedi la questione sulla decarbonizzazione. Propongo un patto per i rifiuti zero come per le trivelle. Se siamo tutti d’accordo lo facciamo e voi sapete che sei io parto, arrivo”.

La riduzione dei rifiuti quindi sa da fare. Nasce così “La Carta di Polignano”, per raccogliere il motto lanciato da Emiliano. Vitto nel corso del suo intervento ha evidenziato la necessità di “…promuovere iniziative tese a migliorare i quantitativi di raccolta differenziata, lavorando sulla comunicazione, sulla coscienza ecologica delle comunità, delle nuove generazioni e sulla loro fattiva condivisione. Fondamentale quindi,  – per il presidente Anci Puglia – un cambiamento radicale di prospettiva, una nuova concezione del rifiuti come strumento di sviluppo economico sostenibile. Dal confronto di oggi, sono emerse le premesse affinché Comuni e Regione possano siglare un patto partecipato che conduca ai Rifiuti Zero in Puglia. Come Anci, intendo proporre un piano di lavoro con delle Linee guida a supporto dei Comuni, che vogliono e possono essere protagonisti di questa rivoluzione virtuosa.”

A chiudere la serata una vera e propria lectio magistralis di Paul Connett, docente di chimica ambientale a mericano e fondatore della strategia rifiuti zero.

 

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Fabio Paparella
Giornalista publicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...

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