Taranto, al Teatro Orfeo la forza vitale e l’ottimismo di Bernstein e Gershwin

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Questa sera al Teatro Orfeo di Taranto ascolteremo due dei compositori americani più famosi e un programma che raccoglie brani tra i più amati.

Si tratta di  Bernstein e Gershwin nei brani che seguono: Leonard Bernstein / Valter Sivilotti, Divertimento per pianoforte e orchestra, Sennets and Tuckets, Waltz e Blues; George Gershwin  Rapsodia in blu, per pianoforte e orchestra; Antonin Dvoràk Sinfonia n. 9 in mi minore “Dal Nuovo Mondo”, op. 95, Adagio – Allegro molto, Largo, Scherzo. Molto vivace, Allegro con fuoco.

Nati a distanza di vent’anni l’uno dall’altro, George Gershwin e Leonard Bernstein oltre alla nazionalità americana e le comuni origini ebraiche condivisero ben altro. Furono animati nella loro musica dallo stesso spirito libero e variegato, fuori dagli schemi, capace di unire  una cultura d’élite  alle espressioni popolari.

Dunque una immersione nel clima musicale dell’epoca in cui gli Stati Uniti erano fra una grande depressione e una guerra mondiale. E nonostante i  tempi non molto brillanti c’è la forza vitale, la gioiosità e l’ottimismo della loro musica.

L’evento, rientra nella rassegna “Eventi musicali” dell’Orchestra ICO Magna Grecia, giunta alla sua ventiseiesima edizione.

Il concerto è stato organizzato dall’Orchestra ICO Magna Grecia, Comune di Taranto, Regione Puglia e Mibact. Ed ha come main sponsor l’UbiBanca, Shell e Fondazione Puglia e Andriani Boutiques come sponsor dell’evento.

Al pianoforte ci sarà Carlo Guaitoli (nella foto) accompagnato dall’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Luigi Piovano.

Carlo Guaitoli, nato a Carpi (Mo), si è affermato giovanissimo ai primi posti in prestigiosi concorsi internazionali come “International Music Competition of Japan” di Tokyo. Come camerista collabora con il violoncellista russo Alexander Kniazev, il Quartetto d’archi della Scala, il Quintetto Bibiena, il Nuovo Quartetto Italiano. Accanto alla formazione accademica coltiva da sempre l’interesse per l’improvvisazione e per i diversi linguaggi musicali contemporanei. Da circa venti anni è collaboratore stabile di Franco Battiato, al suo fianco appare in numerosi dischi per Sony Music, EMI, Universal e concerti in tutto il mondo sia come pianista sia come direttore d’orchestra. Alcune sue interpretazioni pianistiche sono incluse nelle colonne sonore dei film “Perduto Amor” e “Musikanten” di Franco Battiato e “Padri e Figlie” di Gabriele Muccino con musiche di Paolo Buonvino.

Luigi Piovano è primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia. Suona un Alessandro Gagliano del 1710 e un violoncello a cinque corde William Forster III del 1795. Ha tenuto concerti di musica da camera con artisti del calibro di Wolfgang Sawallisch e Myung-Whun Chung, ha suonato come solista con prestigiose orchestre come Tokyo Philharmonic e Accademia di Santa Cecilia. Dal 2012 è direttore musicale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto. Con l’Orchestra della Magna Grecia ha diretto importanti pagine del grande repertorio sinfonico fra i quali l’integrale delle Sinfonie e dei Concerti di Brahms, la Quarta, Quinta e Sesta Sinfonia e i Concerti di Čajkovskij, la Sinfonia in re di Franck, Shéhérazade di Rimskij-Korsakov, i due Concerti per pianoforte di Ravel.

di Vito Piepoli

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