Sicurezza in mare, la Guardia Costiera di Taranto ferma una nave panamense per gravi inadempienze

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Troppe carrette del mare e navi al di sotto degli standard di sicurezza in mare solcano i nostri mari. E non solo per trasportare i disperati, ma anche utilizzate in ambito commerciale.

Gli uomini della Guardia Costiera di Taranto – Nucleo Port State Control, hanno emanato ieri un provvedimento di fermo nei confrotni della nave da carico “ORMI” di tipo “bulk carrier”  ormeggiata presso il terminal rinfuse dell’ILVA.

Il provvedimento di fermo è stato adottato in quanto l’unità, successivamente ad una ispezione durata circa 12 ore, effettuata dagli ispettori del nucleo Port State Control, risultava essere in condizioni sub-standard secondo le normative internazionali per la sicurezza della navigazione.

L’unità battente bandiera PANAMA, è stata infatti sottoposta a fermo a causa delle gravi carenze riscontrate nel corso delle predette verifiche, tra cui si registra anche la anomala gestione di rifiuti liquidi oleosi, che se non scaricati presso una stazione di ricezione a terra, potevano essere illecitamente riversati in mare.

Al momento l’unità risulta ancora ferma nel porto di Taranto, in attesa dei controlli da parte degli ispettori del Registro di Classifica responsabile del rilascio della certificazione di sicurezza e dello Stato di Bandiera.

Giova ricordare che il Nucleo PSC della Capitaneria di Porto di Taranto, comandata dal Capitano di Vascello Claudio DURANTE, ha da sempre profuso notevoli sforzi nella lotta al fenomeno delle “carrette” del mare, ovvero navi sub-standard che, in difformità delle convenzioni internazionali, navigano con gravissimo pregiudizio per la sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino.

Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: nel 2017 45 navi straniere sono state ispezionale, di qui quattro detenute, e sono state riscontrate 135 gravi deficenze. I dati di questo inizio di anno confermano la stella linea di risultati: sono state rilevate già 30 deficienze su 2 delle  unità ispezionate, oltre al provvedimento di fermo di ieri.

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Redazione
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