Rotatorie di via Amendola. Ispirate a murattiano, mare e lama

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Ormai ci siamo. L’apertura del cantiere per l’allargamento di via Amendola è alle porte. Questa mattina l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, dopo la sottoscrizione del contratto con l’appaltatore avvenuta martedì scorso, ha incontrato i rappresentanti dell’A.T.I. aggiudicataria per visualizzare la proposta progettuale dell’offerta tecnica migliorativa presentata in sede di gara, che riguarda la sistemazione a verde delle tre rotatorie di via Amendola, rispettivamente con via Hahnemann, via Laforgia e viale Einaudi.

Nello specifico, la proposta di sistemazione a verde delle rotatorie è stata immaginata scegliendo dei temi caratteristici della città, come la lama, il quartiere murattiano e il mare. Ogni tema andrà a caratterizzare l’allestimento delle singole rotatorie che saranno comunque coordinate e dialoganti tra loro attraverso l’utilizzo della pietra e degli ulivi.

Come previsto dal bando di gara, le tre rotatorie ospiteranno i nove ulivi rivenienti dall’espianto delle alberature dalle aree oggetto di esproprio, così come la scelta dei materiali, tutti rigorosamente naturali (la ghiaia di fiume, la pietra calcarea, la corteccia di pino e l’acciaio brunito), è stata effettuata per restituire l’equilibrio, esistente nei tre contesti evocati, tra habitat naturale e insediamenti umani. Le aree pavimentate con lastre di pietra sono state progettate per dare uniformità architettonica e ridurre le esigenze di manutenzione.

Il cantiere non prevede la chiusura al traffico di via Amendola. Verranno quindi salvaguardate sempre due corsie di marcia, una per ogni direzione. Potrebbe quindi essere utile trovare vie alternative per evitare il cantiere che durerà ben due anni. Le prime lavorazioni saranno effettuate sull’intero lato dell’ospedale pediatrico “Papa Giovanni XXIII”.

Ecco qui di seguito le tre rotatorie.

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1. Rotatoria Hahnemann – Il mare

La rotatoria avrà un diametro complessivo di 25 metri e sarà delimitata lungo il perimetro da un cordolo sagomato in pietra di Apricena. L’organizzazione interna prevede una suddivisione pressoché equa tra un’area più naturale e permeabile, colmata a raso con ghiaia di fiume, e una più geometrica, pavimentata in pietra di Apricena, lavorata con bocciardatura fine.

La parte naturale, posta sul lato est, ospita al suo interno tre degli ulivi ubicati rispettivamente in tre aree con forma e sviluppo curvilineo; il lato ovest è caratterizzato dal disegno di tre aiuole con andamento curvilineo che evocano la sinuosità delle onde marine. Al loro interno è prevista la piantumazione con schiere di stipa tenuissima, piante a basso portamento e con fogliame esile e filiforme che, con l’ondeggiare provocato dal vento, veicolano il tema del mare. Nell’aiuola intermedia interrompe la sequenza della stipa tenuissima l’episodica presenza della perovskia atriplicifolia, arbusto legnoso con fogliame verde-grigiastro e fiori di colore blu.

La narrazione del tema del “mare” è evocata anche nella scena notturna: venticinque proiettori segnapasso, con sorgente a led a basso consumo di colore blu (ciascuno da 1,5 w) incassati nel pavimento, forniscono un’illuminazione radente rivolta verso l’interno della rotatoria ponendo l’accento sulle piante e sugli arbusti delle aiuole.

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Redazione
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