Inceneritore Newo, dopo il No dei Sindaci Emiliano chiede una rivalutazione dell’autorizzazione

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Le discariche non piacciono ai territori, ma ancor meno gli inceneritori e gli impianti di smaltimento dei rifiuti, che però da qualche parte dovranno pur essere smaltiti (salvo poi pagare e trasportarli in territori dove lo smaltimento e il riciclo funzionano davvero). E in Puglia la procedura autorizzativa per il nuovo inceneritore Newo da costruire a Bari San Paolo i complica, e Michele Emiliano, dopo il “no” dei sindaci e l’indisponibilità all’utilizzo dei rifiuti provenienti dall’impianto Amiu, Emiliano chiede una rivalutazione della procedura autorizzativa

Il Presidente della Regione Puglia ha chiesto, infatti, ai propri Uffici una rivalutazione della Procedura autorizzativa alla luce delle direttive politiche e tecniche che verranno inserite nel prossimo (quando? ndr) Piano Regionale dei Rifiuti.

Alla luce, peraltro, delle dichiarazioni pervenute da parte  del Sindaco di Bari Antonio Decaro, ovvero della indisponibilità all’utilizzo dei rifiuti provenienti dall’impianto AMIU di Bari, considerato inoltre che comunque non vi sarebbe un fabbisogno utile da soddisfare, come riscontrato dall’Agenzia Regionale preposta alla gestione dei flussi di rifiuti, “si ritiene – scrive Emiliano -che ogni iniziativa debba essere subordinata ad una rivalutazione complessiva di Piano nel rispetto delle norme connesse alla valutazione ambientale strategica”.

“Ho motivato non solo politicamente, ma anche da un punto di vista amministrativo – ha sottolineato Decaro – il mio parere assolutamente negativo in merito alla realizzazione dell’impianto di trattamento dei rifiuti. Il presidente, l’assessore all’Ambiente e l’agenzia regionale mi avevano rassicurato, manifestando pubblicamente il loro dissenso. Mi batterò con tutte le mie forze per impedire che tale impianto possa essere realizzato. Chiedo agli uffici regionali che venga immediatamente riaperta la conferenza dei servizi e di valutare le motivazioni al diniego espresse da me e dal direttore dell’agenzia regionale dei rifiuti”.

E come se non bastasse il No secco di Decaro, 2 giorni fa è arrivato il no, unanime, dei sindaci dell’Aro Ba2, riuniti il 31 gennaio 2018 presso il Comune di Modugno (Capofila dell’Ambito), all’impianto di ossicombustione Newo.

Un impianto, dunque, che in assenza delle condizioni descritte prima (accordo con i sindaci e conferimento dei rifiuti Amiu) di fatto si troverebbe a gestire flussi extraregionali, “fatto che – ricorda Emiliano – non collima con le direttive strategiche emanate dalla Regione Puglia, con delibera di Giunta dello scorso maggio, che viceversa prevedono la chiusura del ciclo attraverso l’utilizzo di impianti prevalentemente pubblici e funzionali alla gestione integrata delle diverse matrici di rifiuti nel rispetto delle direttive europee di settore”.

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Redazione
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