Lecce, ancora strisce pedonali invisibili. Che fine fanno i soldi delle multe?

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Le strisce pedonali dovrebbero rappresentare una sicurezza per i pedoni e per chi le utilizza. Invece spesso, purtroppo, a Lecce si trasformano in una vera e propria insidia. E non è la prima volta che denunciamo una situazione del tutto fuorilegge.

Dovrebbero garantire, infatti, la sicurezza dei pedoni, ed invece rappresentano delle vere e proprie insidie con pericoli costanti per chi le attraversa.

“Ovviamente stiamo parlando – dice Giovanni D’Agata – delle strisce pedonali per le quali noi dello “Sportello dei Diritti” sono anni che continuiamo a denunciare il problema. Se, infatti, in alcune zone della città le “zebre” sono state ripristinate, ridipinte e così rese nuovamente visibili, in altre parti ancora l’intervento restauratore è a dir poco carente. E si vede”.

Crepe sull’asfalto e gobbe che mettono a rischio l’incolumità di automobilisti e pedoni: si presentano così gli l’attraversamenti pedonali di Lecce di via Po, via Foscolo, viale Degli Studenti all’incrocio con via Porta D’Europa e nei pressi del Liceo Classico Palmieri. Con buona pace dei pedoni che, in un periodo in cui si parla tanto di mobilità sostenibile e di migliorare la fruibilità della città proprio da parte delle categorie più fragili, devono fare i conti con strisce pedonali sbiadite e buche.

“Certo – dicorda D’Agata – attraversare sulle strisce non è affatto sinonimo di un passaggio privo di pericoli, allo stesso modo, è difficile stabilire quanti di questi siano davvero una garanzia di sicurezza e quindi a norma di legge. Un colabrodo, tanto sono tempestati di buche, dislivelli e crepe questi passaggi pedonali e occorre veramente porvi rimedio”.

In buona sostanza, dove vanno a finire i proventi delle multe se non per la sicurezza e la manutenzione ordinaria delle strade?

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Redazione
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