Liste d’attesa, Fabiano Amati: “Subito in commissione la proposta di legge”

0

Quello delle liste d’attesa è, con ogni probabilità, il problema più sentito dalla popolazione pugliese e quello più odioso, perchè non permette di accedere ai servizi sanitari a cittadini che, invece, ne hanno bisogno, spesso anche con urgenza.

Liste d’attesa assolutamente inaccettabili che vanno in qualche modo ridotte. Ci provano dalla Regione Puglia con strumenti possibili come quella di una legge che ponga in essere i primi provvedimenti urgenti.

Talmente urgenti che, però, ancora non si sa quando verranno discussi, da oltre due mesi.

“Subito in Commissione la proposta di legge sulla riduzione delle liste d’attesa. Ora che tutti gli oneri burocratici sono stati assolti, ho scritto al Presidente della commissione sanità per l’immediata calendarizzazione. Quello delle liste d’attesa è un argomento che non può attendere”.

Lo dichiara Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale bilancio e promotore del progetto di legge “Misure per la riduzione delle liste d’attesa in sanità – Primi provvedimenti”, sottoscritto anche dai Consiglieri Cera, Colonna, Mennea.

“Il progetto di legge per la riduzione delle liste d’attesa in sanità è stato depositato il 25 gennaio scorso e ha conseguito nei giorni scorsi l’Analisi tecnico normativa.
A questo punto tutto è pronto per l’esame in Commissione e per l’invio – spero al più presto – al Consiglio regionale.

La proposta prevede diverse misure e si fonda essenzialmente sulla sospensione temporanea dell’attività libero-professionale, qualora i tempi di attesa per le prestazioni istituzionali siano molto più lunghi, e sulla istituzione di un Responsabile unico delle liste d’attesa per ogni Asl con poteri ampi di indirizzo e controllo sul raggiungimento degli obiettivi.

“Sull’argomento delle liste d’attesa – sottolinea Amati – dobbiamo raggiungere prontamente i tempi delle regioni più virtuose, e mostrarci pienamente in linea con tutte le indicazioni in materia dell’autorità anticorruzione. Il progetto di legge è ovviamente aperto a tutte le proposte migliorative, purché l’intento migliorativo non si sveli con l’espressione del ‘ben altro è il problema’, notoriamente utilizzato per resistere al cambiamento, alla sfida è alla responsabilità. Questo non è argomento su cui si può mandare la palla in tribuna”.

Commenta l'articolo

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.