Foggia, tre gol per tre punti nella sfida casalinga con l’Ascoli

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La regola del “tre” per il Foggia che questa sera allo Zaccheria ha trovato tre gol, ha conquistato tre punti ed ha ottenuto la trecentesima vittoria della sua storia in serie B.

Contro l’Ascoli è stato chiaro quasi fin da subito che si sarebbe visto un Foggia determinato e compatto, e dopo dieci minuti circa di sostanziale equilibrio il barometro ha iniziato a spostarsi verso il bel tempo per l’undici di mister Stroppa.

I marchigiani sono partiti con il piglio giusto di una squadra che ha provato a mettere in difficoltà gli avversari, ma ben presto si è dovuto rendere conto di essere nella situazione opposta.

Il Foggia ha iniziato a creare e a spingere. Zambelli e Kragl (soprattutto il tedesco) hanno macinato come al solito chilometri lungo le fasce ed Agazzi non ha fatto sentire la mancanza di capitan Agnelli a centrocampo. In difesa ancora spazio per Calabresi, che da quando è entrato ha sempre fatto bene, con Tonucci in panchina per una sorta di miniturnover che porterà ad altri due impegni di campionato nei prossimi sette giorni.

Quando poi Deli ha sbloccato il match con un tiro che ha trasformato in rete un prezioso cross di Mazzeo tutto lo stadio ha capito che la partita sarebbe stata in discesa.

E così è stato. L’Ascoli non ha impensierito di fatto mai Guarna, che per la seconda partita di fila ha terminato senza subire alcuna rete, mentre i suoi compagni di squadra creavano con grande continuità apprensione ad Agazzi (il portiere dell’Ascoli).

Proprio nel finale del primo tempo, poi, la zampata di Mazzeo ha permesso ai satanelli di andare al riposo sul 2-0 al termine di una convulsa e continuata azione nell’area ascolana dove prima Kragl e poi Zambelli non sono riusciti a trovare lo spazio giusto.

Nella ripresa l’Ascoli parte in avanti, e ci mette impegno e determinazione. Monachello protesta per un contrasto di Kragl nell’area del Foggia e sul ribaltamento di fronte l’Ascoli si distrae e sbaglia la linea difensiva del fuorigioco. Deli si invola, entra nell’area di rigore e si appresta a dribblare Agazzi che lo stende. Fallo da ultimo uomo su chiara occasione da gol: rigore ed espulsione. Entra in campo Lanni che riesce a parare la conclusione di Mazzeo deviando oltre il fondo.

Ma non è finita, e sul susseguente angolo Kragl crossa a rientrare trovando tutto solo sul secondo palo Loiacono che da due passi proprio non può sbagliare: 3-0 e palla al centro.

La partita, di fatto, è finita al 12′ della ripresa. Il resto è stato controllo e gestione della palla, con l’obiettivo di non subire gol e di portare a casa tre preziosi punti che, da un lato mettono la parola fine ad ogni discorso salvezza (o quasi), e dall’altro spalancano prospettive molto “golose” in chiave playoff.

Il Foggia, infatti, sta attraversando un ottimo periodo di forma e l’approccio alle partite è quello giusto (se si eccettua la debacle di Pasquetta contro la corazzata Empoli). E la classifica verso l’ottavo posto adesso è davvero molto, ma molto corta.

Non provarci sarebbe davvero un grosso peccato.

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