Bif&st seconda giornata: dal selfone di Favino a Danzel Washington

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Apertura con selfie, quello che consacrato il vero start del Bif&st scattato da Pierfrancesco Favino e pubblicato sulla sua pagina Twitter.

Il festival del cinema barese ha alzato il sipario regalando al pubblico due masterclass di grande tensione e attenzione.

La prima, che ha aperto ieri la nona edizione della kermesse, ha visto sul palco del teatro Petruzzelli proprio Favino che si è dedicato al suo pubblico raccontando la vita di attore e immergendolo con trasparenza nella sua verità, ma non escludendo quella carriera di uomo di spettacolo a tutto tondo che lo ha consacrato a diventare il ‘più amato d’Italia’ sul palco dei fiori (o come Fru dei The Jackal); la seconda con Pippo Baudo, atteso questa sera per ricevere il Premio Fellini per l’eccellenza artistica.

Due frontman uniti da Sanremo, certo, consacrati da un riconoscimento (Baudo ha presentato 13 edizioni del festival canoro) e da un passaggio di testimone. Il palcoscenico ligure ha concesso all’attore di manifestare la sua epistemologia artistica a un pubblico assai vasto; d’altra parte lo stesso Baudo affermò che il cinema rende grandi, ma è la televisione a dare la vera popolarità.

Anche il film di apertura punta sul sicuro: ‘End of Justice – Nessuno è innocente (Roman J. Israel, Esq.) scritto e diretto da Dan Gilroy, con protagonista Denzel Washington, che per questo film, all’età di 64 anni ha già ricevuto la nomination come miglior attore protagonista per gli Oscar 2018. Se da una parte la sceneggiatura e la regia rappresentano la messa in opera di un lavoro commerciale, l’attore, che ha anche prodotto il film, riesce a rappresentare magistralmente la transustanziazione della friabilità umana, impersonando un avvocato probo nella pozzanghera del sistema giudiziario americano di oggi; lì dove anche la saggezza va sempre e comunque messa alla prova.

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Maria Pia Ferrante
Nata a Bari nel 1982, laureata in Farmacia, è insegnante e pubblicista. Appassionata di cinema e musica, vivrebbe ovunque purché davanti un palco o un grande schermo. Mischia cucina e alchimia. Sunset victim; rock fanatic. Girovaga per festival e si commuove sempre sulla sigla di Fuori Orario

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