Benessere sessuale e disabilità, Damascelli: “Diritto negato, serve una battaglia culturale”

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“Il benessere sessuale delle persone con disabilità, in Italia, è ancora un tabù. Nei Paesi europei più attenti ai diritti civili, invece, è il servizio sanitario a occuparsi e preoccuparsi di educare e sostenere, anche finanziariamente, la sessualità delle persone con disabilità. Serve una battaglia culturale che parta dall’informazione, per abbattere il muro del pregiudizio e assicurare alle persone disabili un diritto negato. Per questo è lodevole l’iniziativa di un convegno su benessere sessuale e disabilità, organizzato dagli operatori della Rete R.O.A.D. di Bitonto, al quale ho partecipato con interesse”. Così Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia.

“Le persone con disabilità – aggiunge – vanno accompagnate in un percorso di consapevolezza sessuale, ma è un compito molto delicato, che richiede professionalità adatte. Non affrontare il problema significa lasciarlo irrisolto, e questo è ingiusto e doloroso non solo per le persone più fragili ma anche per la loro cerchia affettiva. Servono psicologi, medici, infermieri che sappiano dare informazioni appropriate. In Italia manca assistenza e supporto in tema e una persona con disabilità non sa a chi rivolgersi”.

“Credo sia giunto il momento – conclude Damascelli – di rompere questo tabù e di mettersi al lavoro, anche per un intervento legislativo nazionale e regionale, per affrontare il problema. La sessualità è un diritto di tutti”.

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