Racale, sequestro di beni per 15 milioni ad un’organizzazione dedita al controllo del gioco d’azzardo

0

Guadagni ingiustificati, un tenore di vita assolutamente al di sopra di quanto dichiarato e provenienza di beni mobili ed immobili dal gioco d’azzardo. Per queste ragioni nella giornata di oggi, dopo lunghe e complesse indagini, gli uomini del Nucleo Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Lecce hanno effettuato una lunga serie di sequestri di beni, in esecuzione del decreto del Tribunale di Lecce, su richiesta del Procuratore Aggiunto Guglielmo Cataldi, nei confronti dei componenti di un’associazione con base in Racale, dedita all’esercizio del gioco d’azzardo attraverso l’alterazione di slot machine ed apparecchiature da intrattenimento.

Le indagini si inquadrano in un filone che già nel 2015 aveva portato a 27 ordinanze di custodia cautelare ed al sequestro preventivo di beni riconducibili agli indagati per un valore pari ad 12 milioni di euro.

Ai destinatari dei provvedimenti di sequestro erano riconducibili una moltitudine di società e ditte individuali intestate a prestanome, attraverso cui, di fatto, gli indagati distribuivano e mettevano in esercizio in locali pubblici dislocati sull’intero territorio nazionale, “videopoker”, “slot machine” e “totem”, per il gioco d’azzardo.

Un mercato coperto e “tutelato” anche con un metodo mafioso che è andato a turbare profondamente la libertà di impresa e di concorrenza, con vere e proprie minacce ed intimidazioni nei confronti degli esercenti le attività commerciali ove tali congegni erano collocati.

Gli accertamenti del GICO di Lecce, facevano emergere, oltre alla intestazione fittizia di numerosi cespiti a vari prestanome anche l’esistenza di 2 trust fittizi, di cui uno utilizzato per segregare il patrimonio delle  società allo scopo di eludere la normativa antimafia in tema di confisca dei beni.

In particolare sono stati sottoposti a vincolo reale società attive nel settore del commercio all’ingrosso di videogames ed apparecchi da intrattenimento, nel settore della vompravendita immobiliare, nella gestione di attività turistico alloggiative e nel commercio all’ingrosso di alimentari, nonché immobili di pregio (tra cui una struttura alberghiera ed un castello) e terreni agricoli ubicati nei comuni di Ugento, Racale, Taviano, Gallipoli Melissano, autovetture e disponibilità finanziarie, per un valore complessivamente stimato dei beni posti sotto sequestro quantificato in 15 milioni di euro.

In dettaglio sono stati sequestrati 93 fabbricati (abitazioni, locali commerciali e garage), 33 terreni, 9 società di capitali ed una ditta individuale, 20 automezzi, saldi attivi riferiti a 40 fra depositi bancari e rapporti assicurativi nonché quote societarie del valore di 450.000 euro. I beni posti sotto sequestro sono stati affidati all’amministrazione del custode giudiziario nominato dal Tribunale di Lecce.

Commenta l'articolo

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.