Xylella, Bruxelles porta l’Italia davanti alla Corte di Giustizia Ue

1

Misure non applicate, ritardi e danni all’agricoltura avendo favorito la diffusione della Xylella allargangone l’epidemia.

Le accuse sono gravi, e la Commissione europea ha deferito l’Italia alla Corte di giustizia Ue per non aver pienamente applicato le misure Ue, tra cui l’abbattimento delle piante malate, per impedire la diffusione nel territorio dell’Unione del batterio killer degli ulivi, la xylella fastidiosa.

L’attenzione dell’Ue sulla Xylella fastidiosa in Puglia è tornata a livello di allarme lo scorso marzo, quando quasi tremila ulivi furono trovati positivi al batterio in un’area dove nel 2015 erano pochi esemplari.

E nella prossima settimana, il 23 maggio, la Commissione potrebbe proporre al comitato sulla salute delle piante formato dagli esperti degli stati membri modifiche alla decisione Ue, come l’aggiornamento dell’area di quarantena, spostando di una ventina di chilometri verso nord la fascia di territorio dove vanno applicate le misure più drastiche per la lotta al patogeno.

“Prendiamo atto della decisione da parte di Bruxelles”. A parlare, ed a cercare di trovare giustificazioni dell’operato della Regione Puglia è l’assessore alle Risorse Agroalimentari Leonardo Di Gioia (nella foto).

“Questa lentezza è il combinato di procedimenti pendenti al Tar, di resistenze di proprietari ostili agli abbattimenti e della pressante vincolistica nazionale che limita o rallenta la auspicata celerità amministrativa. Sapremo analiticamente dimostrare quanti ostacoli si sono frapposti nel normale fluire delle dinamiche di contrasto alla malattia. Urge che il Consiglio dei Ministri  emani un decreto legge  per consentire ai nostri Uffici regionali di effettuare tutti gli atti necessari, con procedure semplificate e accelerate”.

E si dice certo della correttezza dell’operato regionale. “Daremo conto del nostro operato di questi anni per testimoniare di un lavoro instancabile, al contempo continueremo a fare tutto quanto nelle nostre possibilità per adempiere ai gravosi compiti che ci sono stati assegnati, ma abbiamo bisogno di aiuto del Governo per poter continuare ad essere argine, spesso unico argine, nei confronti di una epidemia che continua a non avere cura e che sta mettendo in ginocchio l’intera Puglia olivicola”.

Anche se qualche mese fa dal Lungomare di Bari e dagli uffici della Giunta arrivavano notizie di senso nettamente contrario rispetto alla gravità della situazione ed ai risultati in netto miglioramento. Cosa è cambiato da allora?

Condividi
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

1 commento

Commenta l'articolo