Xylella, CIA Puglia propone alla Regione di istituire una Struttura di Progetto

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Costituire una Struttura di Progetto, secondo quanto previsto dal modello organizzativo MAIA (“Modello Ambidestro per l’Innovazione della macchina Amministrativa regionale”) adottato dalla Regione Puglia con delibera regionale nel 2015, per combattere più efficacemente e in modo sistematico la battaglia contro la Xylella: è la proposta di CIA-Agricoltori Italiani Puglia, consegnata all’Assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Di Gioia in occasione del Consiglio regionale monotematico di mercoledì 23 maggio sul tema “Xylella e processo di disseccamento nel territorio pugliese”. Hanno assistito alla seduta il vicepresidente CIA Puglia Giannicola D’Amico, il direttore CIA Puglia Danilo Lolatte e il direttore provinciale CIA Due Mari Vito Rubino.

La struttura individuata e indicata da CIA Puglia consentirebbe di raggiungere un duplice scopo: la sistematizzazione e semplificazione delle procedure regionali del tutto straordinarie e temporaneamente circoscritte all’emergenza Xylella e la realizzazione di punti di informazione sul territorio. Il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 443 del 31 luglio 2015 esplicita chiaramente la possibilità di assegnare figure professionali e specifiche risorse finanziarie.

L’articolo 7, secondo comma, del DPGR definisce funzioni e caratteristiche delle Strutture di Progetto: “curano la realizzazione di obiettivi temporali e trasversali alle Sezioni di Dipartimento o ai Dipartimenti. Esse provvedono all’attuazione di attività che necessitano di integrazione fra le varie strutture amministrative oppure attivano procedure amministrative straordinarie. Le Strutture di Progetto sono incardinate nel Dipartimento nel cui ambito ricadono l’obiettivo o l’attività caratteristici del progetto e possono essere istituite anche per raggiungere obiettivi interdipartimentali”.

La Struttura di Progetto sulla Xylella assicurerebbe un corretto e puntuale coinvolgimento delle strutture amministrative interne all’amministrazione regionale coinvolte nel processoratione materiaeed un adeguato coinvolgimento degli interlocutori istituzionali territoriali coinvolti nei processi di sviluppo (amministrazioni comunali, parchi, organizzazioni datoriali, associazioni e comitati di cittadini ecc.). Alla struttura dirigenziale sarebbero affidati il coordinamento delle azioni di contrasto, l’integrazione dei vari uffici e l’attivazione delle procedure amministrative straordinarie. La Struttura avrà nel Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Tutela dell’Ambiente, ed in particolare nell’Osservatorio Fitosanitario regionale, la funzione diproject leader. Infine, la Struttura avrà il compito, nel periodo temporale di esistenza, di assicurare unitarietà, omogeneità ed efficienza nella programmazione, gestione e sviluppo delle risorse tecniche, finanziarie e umane, ed in particolare nella realizzazione di tutte le azioni e le attività da svolgere, di concerto con le amministrazioni comunali e i corpi intermedi dei territori coinvolti, nelle aree di contenimento e cuscinetto. La titolarità della Struttura di Progetto è assegnata al Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Tutela dell’Ambiente. La materia è interdisciplinare rispetto agli altri cinque Dipartimenti: Sviluppo Economico, Promozione della Salute, Turismo, Mobilità e Risorse finanziarie. CIA Puglia suggerisce anche le Agenzie regionali che potrebbero essere coinvolte: ARTI, AReSS, Puglia Promozione, ARIF, Arem.

“La Regione, ad oggi, non ha strutture di questo tipo. La norma lo prevede. Ci sembra la struttura migliore per combattere in maniera organica questa battaglia e non disperdere le energie fin qui profuse – afferma il presidente CIA Puglia Raffaele Carrabba -. Ci auguriamo che la nostra proposta possa essere accolta come valido contributo nella lotta al vettore e in quella che ormai è una corsa contro il tempo per contenere il batterio e impedirne l’avanzata”.

“Abbiamo ascoltato con attenzione la relazione tenuta dall’assessore regionale Di Gioia in apertura del Consiglio regionale monotematico sulla Xylella svoltosi ieri – commenta il vicepresidente regionale della Cia–Agricoltori Italiani di Puglia Giannicola D’Amico, presente alla seduta -. Una relazione nel corso della quale è emerso tra le criticità la carenza in termini di personale in forza all’Osservatorio Fitosanitario, che annovera un numero ridotto di unità, che si conta su una mano, tra dirigente, funzionari e ispettori fitosanitari. Da ciò nasce anche questa proposta che abbiamo sottoposto all’attenzione dell’assessore Di Gioia”.

Nella foto Danilo Lalatte direttore regionale CIA Puglia e Vito Rubino Direttore provinciale CIA Due Mari

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