Altamura, sequestro di immobili e conti correnti nei confronti di due imprenditrici e del responsabile di un Caa

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Su richiesta del Procuratore Regionale della Corte dei Conti – Carmela De Gennaro – il Presidente della Sezione Giurisdizionale per la Puglia, Mauro Orefice, ha autorizzato il sequestro conservativo del saldo attivo di conti correnti e di numerosi beni immobili (appartamenti, terreni e locali commerciali), intestati a Paola Lograno e Clorinda Dolores Cristallo, imprenditrici agricole di Altamura, e a Giuseppangelo Ninivaggi responsabile del Centro Assistenza Agricola C.A.N.A.P.A. S.r.l. del Comune murgiano.

Il sequestro – per un valore complessivo superiore a 381.000 euro – è stato eseguito dai Finanzieri del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari, con l’ausilio degli Ufficiali Giudiziari dell’UNEP di Bari.

Il provvedimento è stato disposto dalla Corte dei Conti nell’ambito di un procedimento per danno erariale avviato a seguito di indagini in ordine a reati di falso e truffa ai danni dell’AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, organo pagatore per i contributi in agricoltura), contestati alle due imprenditrici ed al Ninivaggi.

Nel corso del procedimento penale ai tre indagati era stata contestata, per le campagne 2011-2013, l’illecita percezione, nell’ambito della P.A.C. (Politica Agricola Comunitaria), di contributi pubblici, a carico del Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (FEAGA), erogati dall’AGEA. Una parte dei contributi ricevuti dalla Lograno erano stati messi a disposizione anche dal Fondo Europeo Agricolo Sviluppo Rurale (FEASR) per le Aree svantaggiate.

Le due imprenditrici, secondo la ricostruzione della Procura barese, con la complicità dei responsabili dei Centri Assistenza Agricola, avevano messo in piedi una frode basata sulla presentazione all’AGEA di domande annuali di contributi nelle quali, al fine di incrementare la superficie dei terreni agricoli nella propria disponibilità ed ottenere quindi un contributo maggiore, attestavano di aver preso in affitto o comodato ulteriori terreni situati ad Altamura e a Toritto. In realtà, tali attestazioni non erano veritiere e i proprietari delle aree interessate erano all’oscuro di tali iniziative.

In particolare, sono stati sottoposti a sequestro: 7 conti correnti bancari, 9 fondi rustici, 8
immobili (appartamenti e locali commerciali), situati ad Altamura e crediti vantati nei
confronti dell’INPS, sino alla concorrenza del danno erariale quantificato in oltre 381.000
euro.

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