Violazioni poco significative? Il Monopolio di Stato non può sospendere una ricevitoria del Lotto

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Il Tar Puglia, in una sua recente sentenza, ha confermato il no del Questore di Lecce all’installazione di vlt in una sala giochi in città.

Secondo i giudici amministrativi, “il diniego del rilascio della licenza  appare correttamente motivato” vista la “mancata concessione” da parte del Comune dell’autorizzazione allo svolgimento dell’attività.

Un passaggio necessario, si legge nell’ordinanza, per la successiva installazione delle vlt. I giudici, riporta Agipronews, hanno respinto anche le obiezioni contro la legge regionale contro il gioco patologico, che  “non appare affetta dai vizi di legittimità costituzionale denunciati nel ricorso”.

Sempre di questi giorni è poi la decisione del Tar pugliese che ha annullato la sospensione in via cautelare di una ricevitoria del lotto di Bisceglie. A disporre il provvedimento, datato 2013, erano stati i Monopoli di Stato per i ripetuti ritardi nel versamento dei proventi. Il Tar Puglia scrive nella sentenza che la “violazione persistente delle norme” si realizza quanto “entro un biennio, il rivenditore abbia commesso quattro trasgressioni”.

Nei casi più gravi l’Amministrazione può disporre la sospensione dell’attività, ma per la ricevitoria di Bisceglie il provvedimento è stato giudicato non proporzionato alle violazioni: il mancato versamento riguardava “importi poco significativi”. Dunque, concludono i giudici “appare del tutto erronea oltre che sproporzionata la soluzione adottata dall’Amministrazione resistente nel caso di specie”.

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