Ecco “Il Guapo”, il primo singolo dei Liberementi

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Si intitola Il Guapo ed è il primo singolo della band tarantina Liberementi. Lo si trova già da qualche settimana su tutti i digital store (iTunes, Deezer, Spotify, Google Play, Amazon, Tidal) distribuito dall’etichetta discografica “Musica è” di Mimmo Mignogna, mentre il videoclip diretto da Marco Carrano e dagli stessi Liberementi è già online su Youtube dallo scorso 2 luglio.

Più che una band, i Liberementi si definiscono un’esperienza musicale nata a Crispiano nel 2017. Sono cinque ragazzi tarantini che hanno deciso di suonare insieme con la voglia di raccontare il loro pensiero libero in musica. Questi i componenti dei Liberementi: Marco Agrusta (voce), Gabriele Andrisani (chitarra elettrica), Cisky Chiarelli (batteria), Michele Marzii (chitarra acustica), Walter Mignogna (tastiere e synth).

Esperienze, sonorità e contaminazioni musicali diverse hanno dato vita a un progetto originale che racchiude diversi generi, mantenendo tuttavia uno stampo pop.

“Partiamo da ciò che ci circonda. – affermano – Nella nostra musica e nei nostri testi vogliamo semplicemente riportare, con freschezza, il nostro punto di vista sulle tematiche legate al mondo dei giovani”. Non è un caso che Il Guapo parli di alcool, amicizia e amore; il brano è arrangiato in forma pop/reggae e affronta in maniera ironica il tema del consumo di bevande alcoliche da parte dei giovanissimi che trascorrono intere serate con gli amici a bere drink e shots senza sosta, fino a raggiungere una sorta di stato di estasi. Apparentemente, specialmente per il ritornello, la canzone può sembrare un invito a bere; in realtà non vuole incentivare a farlo ma è semplicemente uno spaccato di ciò che accade nei luoghi di ritrovo oggi. Pur non essendo un pezzo impegnato, Il Guapo sottolinea l’esasperazione del concetto di bere, un bere spesso assolutamente inconsapevole, inutile e nocivo, tanto da cancellare le relazioni tra ragazzi. E poi, nel pezzo, emerge l’amore per la musica: “Canto ‘questo ritmo mi ha salvato’ per dare la dovuta importanza al pentagramma, tanto che potremmo definirlo un inno alla musica”, spiega Marco Agrusta, autore del testo.

Il singolo è stato registrato presso l’EMB Project Studio, mentre il video è stato girato  a Taranto, tra lungomare, città vecchia, viale Magna Grecia, via Dante, litoranea e alcuni locali della città.

Attualmente i Liberementi sono indipendenti e autofinanziati. Hanno già partecipato ad alcuni importanti contest, come Destinazione Uno Maggio Taranto e Festival Show. È possibile seguire il loro percorso e i prossimi concerti sulla pagina Facebook.

Da qualche mese sono impegnati in un tour denominato “Io sono POP” che, oltre ai loro inediti, racchiude un repertorio di successi della musica pop internazionale degli ultimi dieci anni (da Bruno Mars a Ed Sheeran, passando per One Republic e Maroon 5).

Intanto in questo periodo sono al lavoro per l’uscita dell’EP d’esordio, previsto per la fine dell’anno e che includerà anche “Sei parte di me”, il secondo pezzo inedito della band con cui intendono partecipare alle selezioni per il Festival di Sanremo.

1 commento

  1. Salve, sono un lettore occasionale di Puglia press. Leggendo questo articolo (scritto in forma anonima e firmato semplicemente “redazione”), noto una certa discrepanza tra il significato intrinseco del testo della canzone rispetto a quello indicato nello stesso articolo.
    Inoltre, mi sembra inappropriato parlare di amore per la musica, quando il vero significato della canzone (a parer mio) guardando il video e ascoltando il testo fa riferimento solo ed esclusivamente al bere (escludendo però il fatto che “questo ritmo però mi ha salvato” sembrerebbe curi da una sbornia).
    In conclusione: canzone molto orecchiabile, testo effimero e senza messaggio da lasciare a chi ascolta (ma solo a chi sente) e sopratutto articolo scritto da qualcuno che è di parte.

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