Bando periferie, c’è l’intesa tra Governo e Sindaci per confermare il fondo di 1.6 milioni di euro

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“Abbiamo trovato una soluzione, il principio è salvo, i fondi per il bando periferie sono tutti salvi”.

Questo è stato il commento del sindaco di Bari, presidente dell’Anci Nazionale Antonio Decaro, lasciando palazzo Chigi dopo aver incontrato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per fare il punto sul bando periferie.

L’incontro, avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, era mirato a chiedere la retromarcia del Governo sulle modifiche contenuto nella legge Milleproroghe, in questi giorni in discussione alla Camera, che porterebbe al blocco degli 1,6 miliardi di euro destinati al bando periferie.

“Siamo partiti da una trattativa in cui saltavano 1,6 miliardi di euro, li abbiamo recuperati tutti e li spalmiamo in tre anni. Alcuni Comuni volevano che oggi si risolvesse il problema: abbiamo ottenuto un risultato importante che è quello di risolverlo tra una settimana visto che pare che domani non si potesse risolverlo in Aula col Milleproroghe”, ha detto Decaro aggiungendo: se poi tra una settimana non si dovesse risolvere “interromperemo le relazioni istituzionali, non partecipando alle Conferenze Unificate”.

Dunque sette giorni per fare retromarcia e salvare i soldi già previsti per le periferie delle aree urbano. Ma non tutti i sindaci sono daccordo con Decaro.

“Su bando periferie vi è stata una chiusura totale alle richieste dei sindaci a palazzo Chigi sul Milleproroghe. Solo parole generiche per risolvere i problemi in futuri decreti. Ci sono procedure in corso! i sindaci non si prendono in giro. Credo che da domani dovremo preparare i ricorsi. E li vinceremo”.

Questo il commento del primo cittadino di Pesaro Matteo Ricci (Pd), vicepresidente di Decaro in Anci. A lui è stato lo stesso Decaro a ribadire, chiarendo sul punto: “Non c’è una spaccatura interna tra i Comuni, abbiamo deciso tutti insieme. È chiaro che per alcuni non è la soluzione auspicata perché ci sono alcuni Comuni che volevano che oggi ci fosse la risoluzione del problema, non è stato possibile, ma abbiamo ottenuto un risultato importante”.

Ovvero il mantenimento dei fondi stanziati, che verranno però spalmati nei prossimi tre anni.

Dal canto suo il Presidente del Consiglio Conte, in un comunicato, ha detto di “aver ascoltato con grande disponibilità le istanze dell’Anci e con i sindaci presenti ho condiviso l’obiettivo di avviare un percorso per giungere alla migliore soluzione possibile e nei tempi più rapidi. La soluzione che intendiamo adottare è quella di inserire nel primo decreto utile (successivo alla conversione del Milleproroghe) una norma che di fatto dia la possibilità di recuperare la realizzabilità dei progetti già in fase avanzata”.

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