Consiglio regionale: sì alle modifiche della legge per l’accoglienza degli immigrati in Puglia

0

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la proposta di legge di modifica della legge regionalesull’accoglienza degli immigrati in Puglia, il cui primo firmatario è il consigliere del M5S Gianluca Bozzetti.

Il senso delle modifiche approvate oggi dall’Aula sta nel cercare di rendere la norma vigente più snella al fine di realizzare le azioni e gli interventi indicati nella stessa, allineandola nello stesso tempo alle novità legislative in materia.

E’ stato sostituito il Piano regionale per l’immigrazione con il Piano regionale delle politiche per le migrazioni, il quale dovrà definire gli indirizzi e gli interventi idonei a perseguire gli obiettivi di accoglienza e inclusione sociale dei migranti nei settori oggetto della legge ed avrà una validità di tre anni. La redazione di tale Piano avverrà attraverso un percorso di partecipazione che coinvolge la cittadinanza, i sindaci e gli amministratori locali, le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, le associazioni e gli enti che svolgono attività particolarmente significative nel settore dell’immigrazione sul territorio regionale. Il Piano dovrà essere approvato previa intesa con l’ANCI e previo parere della Commissione consiliare competente.

Altra novità riguarda l’istituzione dell’Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio, presso la Sezione “sicurezza del cittadino, politiche per le migrazioni ed antimafia sociale” della Presidenza della Regione Puglia. Gli obiettivi dell’Osservatorio sull’immigrazione sono il monitoraggio, la rilevazione e l’analisi dei flussi migratori, dei bisogni degli immigrati, delle condizioni di vita e di lavoro, delle situazioni di discriminazioni e di razzismo e la verifica dell’impatto dell’attuazione delle politiche in materia di immigrazione realizzate sul territorio.

Tramite l’Osservatorio, la Regione intende svolgere una costante attività di osservazioni e monitoraggio, in raccordo con le locali prefetture e gli uffici territoriali del Governo, del funzionamento dei Centri di permanenza per i rimpatri (CPR) più vicini, del funzionamento dei Centri di permanenza temporanea e di assistenza (CPTA) e dei Centri di accoglienza per richiedenti asilo (CARA), con particolare riferimento al rispetto delle normative nazionali ed internazionali e dei diritti umani fondamentali dei cittadini stranieri trattenuti.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.