Doppia preferenza di genere, Abaterusso: “Si avvii l’iter della legge”

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Dopo il voto segreto che, nelle ultime fasi della scorsa legislatura ha clamorosamente bocciato la riforma normativa che introduceva la doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale, sono stati in molti a prendere posizione sulla necessità di riproporre il testo nuovamente in Aula per “recuperare” quello che è stato definito da molti un vero e proprio smacco.

Ma fino ad ora, quando ormai abbiamo scavallato metà legislatura, nulla è stato fatto e le proposte di legge sono ancora nei cassetti di un Consiglio Regionale dove la maggioranza fatica a trovare i numeri e Michele Emiliano deve allargarsi a destra e sinistra per poter garantire stabilità alla sua Giunta.

Ma naturalmente qualcuno non si è arreso e insiste sull’argomento della doppia preferenza di gener

“Il Consiglio regionale della Puglia, dopo le numerose dichiarazioni di intenti e gli impegni assunti, ha oggi l’opportunità di segnare un cambio di passo importante riguardo alla parità di accesso alle cariche elettive tra uomini e donne”.

È quanto dichiara, a margine dell’Agorà promosso ìa Bari dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Puglia, il Consigliere regionale di Art.1-Mdp/Leu, Ernesto Abaterusso, firmatario della prima proposta di legge in materia.

“È tempo – prosegue Abaterusso – che la nostra Regione superi lo smacco subito alla fine della scorsa legislatura e si allinei alle Regioni che virtuosamente hanno già introdotto l’istituto della doppia preferenza di genere”.

“Noi di Art.1-Mdp/Leu la consideriamo una battaglia di democrazia e di civiltà. Continueremo pertanto a tenere alta l’attenzione sul tema e a vigilare affinché la massima assise regionale metta da parte gli ostracismi e dia un segnale di maturità, di civiltà e di consapevolezza dell’importanza di dare, anche nel campo della politica, voce alle donne. Solo così potremo dare un contributo fattivo al rilancio della nostra regione e saremo in grado di affrontare meglio le sfide che ci attendono”

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