La Tradeco è fallita con un debito di 70 milioni. Il M5S insorge

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La società Tradeco srl di Altamura (BA), operativa dagli anni ’80 nel settore dei rifiuti e dominus del mercato d’igiene urbana in Puglia, è fallita con sentenza dell’08/10/2018 depositata presso la cancelleria del Tribunale di Bari, nominando due curatori fallimentari che stanno gestendo l’esercizio provvisorio concesso in virtù dei servizi ancora in essere, in una decina di Comuni.

Un fallimento non certo semplice, arrivato dopo il rigetto della proposta di concordato preventivo richiesta a Febbraio 2018, ritenuta insufficiente, priva di garanzie e fumosa su crediti e prospettive economiche. Sigilli formali, e non ancora del tutto operativi, che hanno chiuso una storia fatta di 70 milioni di euro di debiti.

Il primo Sindaco che s’era fatto avanti è quello di Fasano, che nei prossimi giorni ha già predisposto l’attivazione di un servizio ponte con un’altra società, e Casarano (LE), che invece ha già fatto armi e bagagli per andare altrove. Gli altri Comuni seguiranno.

Adesso però la vicenda ha preso un contorno politico di caratura Nazionale, con il deputato Nunzio Angiola del M5S che va all’attacco: “(…) Erano noti i segnali? Caspita se erano noti! Penali su penali, di importo considerevole. A Fasano, ad esempio, quasi 1.800.000 euro di multe alla Tradeco in questi due anni e mezzo. Così anche per il Comune di Cassano, come in tanti altri comuni negli ultimi anni. Ma nei vari comuni serviti dalla Tradeco si lamentavano addirittura a gran voce problemi di sicurezza sui mezzi e sugli impianti, unitamente a mancati pagamenti delle retribuzioni ai lavoratori. Per non parlare di una montagna di debiti. Qualcosa doveva significare! Scarsa qualità dei servizi, obiettivi non raggiunti, promesse non mantenute, necessità di tutelare la salute dei cittadini, le loro tasche e soprattutto la loro dignità.”

E ancora, utilizza la questione per pungere l’amministrazione comunale della sua città: “(…) Questa vicenda deve servire di esempio per tutti. E soprattutto all’Amministrazione Di Medio, che bene avrebbe fatto ad essere più vigile e attenta…. Oggi non avremmo avuto anche questo ennesimo problema. E a farne le spese sono i soliti cittadini di questa martoriata cittadina, Cassano delle Murge, che di sicuro si merita molto ma molto di più.”

Il fallimento della società non sarà impattante in maniera significativa per quel che riguarda le ricadute occupazionali del territorio, essendoci ancora nei cambi appalto della nettezza urbana la clausola sociale, importante garanzia di stabilità per impiegati ed operai. Scenario che dovrebbe far ripensare anche al Governo una reintroduzione dell’Articolo 18, le cui garanzie restano fragili ed in pochi comparti.

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