A Bari, per due giorni, arriva Godot

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A Bari è arrivato Godot, e un treno carico di aspettative si è fermato in Sala Murat, dove, per questa full immersion di due giorni sul turismo e cultura, parteciperanno ben 120 interlocutori dell’intellighenzia barese.

A fare da padrone ovviamente l’organizzatore dell’evento, l’assessore alle culture Silvio Maselli e il sindaco Antonio Decaro, che introducendo la prima tranche di interventi, ha esordito sostenendo che Arriva Godot ha dato una risposta all’esigenza della città di contribuire alla crescita della città e della comunità, soprattutto nell’ottica della prossima trasformazione a città metropolitana, che trasformerà Bari in una città da circa 1.200.000 cittadini”.

Importante segno di sensibilità culturale, infine, è stato dato sempre dallo stesso Decaro, il quale ha voluto terminare il suo discorso elogiando la figura di Marilena Bonomo, pioniere dell’arte contemporanea barese, scomparsa la scorsa settimana.

Nel ricco parterre di interventi, non poteva mancare quello di Silvia Godelli, assessore regionale al Mediterraneo, Cultura e Turismo, la quale ha portato la propria testimonianza di un decennale in cui è stato creato un vero e proprio brand sulla Puglia. “Ma – sottolinea l’assessore –  la Cultura non può essere considerata ancella del Turismo, bensì deve invece avere obiettivi specifici. Io mi aspetto che il Comune di Bari persegua continuità e stabilità nei suoi obiettivi e nei suoi progetti, altrimenti si rischia di rasentare l’effimero. I giovani e i giovanissimi hanno diritto di crescere sotto il profilo culturale per sentire viva la propria città”. L’assessore Godelli ha poi sottolineato i punti mancanti nella politica regionale, come il dover creare un rapporto virtuoso con le amministrazioni locali, per poter ridistribuire adeguatamente le risorse regionali e investire sul futuro, specificando quanto in realtà il Turismo, vera dimensione dello sviluppo economico del territorio, vada invece professionalizzato per costruire delle vere strategie di controllo turistico, anche nel capoluogo di Regione: “Bari può e deve essere una capitale del sud, popolare, colta, turistica, dove si viva bene e si possa arrivare con piacere”.

Sulla stessa linea anche Angela Barbanente, vicepresidente della giunta regionale e assessore alla Qualità del territorio, che ha invitato a focalizzare l’attenzione sulla nuova legge organica dei Beni Culturali, la più recente approvata dalla Regione nel 2013 dopo l’ultima risalente agli anni Ottanta. Per la Barbanente devono sussistere due parole chiave: “Programmazione integrata”, legata non solo ai singoli Comuni ma estesa anche alle Aree Vaste, con rapporti sempre più istituzionalizzati che coinvolgano enti come il MIBACT o i soggetti privati; “Partecipazione”, coinvolgendo invece tutti gli operatori e fruitori degli stessi Beni Culturali, eliminandone una visione elitaria, ma anzi, consentendo a tutti di frequentarli.

L’assessore ha infine parlato di “Standard di qualità”, ovvero in prospettiva di un innalzamento di qualità del territorio, con una necessaria riqualificazione del sistema bibliotecario regionale di Bari, dell’archivio, dei beni architettonici come edifici, ma anche dei teatri e delle aree archeologiche e paleontologiche, di cui l’intera area barese è ricca.

Tra gli altri ospiti della due giorni, sono previste numerose testimonianze dal mondo dell’arte, della musica, del cinema e dello spettacolo. Tutti avranno a disposizione sette minuti per esprimere al meglio le proprie problematiche e far suscitare interesse nei confronti dell’assessore Maselli, il quale, a degna conclusione del tour de force, trarrà le proprie conclusioni mercoledì 3 settembre, per capire, una volta per tutte, dove si è fermato Godot.

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Isabella Battista
Classe 1985, vive e lavora a Bari. Laureata in Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Bari, è giornalista pubblicista dal 2013. Con una forte propensione alla didattica museale e artistica, ha collaborato con diverse istituzioni con progetti per sensibilizzare il pubblico più giovane nei confronti dell’Arte contemporanea e far partecipare attivamente gli studenti alla comprensione delle più moderne tecniche artistiche. Collabora con le redazioni di Puglia In, Telebari e Artribune, mentre nel 2013 è stata coordinatrice della prima edizione della Project Room della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a mare. Ama l’arte in tutte le sue forme, in particolare la fotografia e il linguaggio visivo contemporaneo a cui si sta appassionando anche praticamente e appena ha l’occasione di partire, va alla ricerca di nuove realtà, esplorandole sia dal punto di vista della tradizione culturale che folkloristica. isabella.batt@gmail.com

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