Accordo tra Admo, Regione e scuole per spiegare la donazione ai ragazzi pugliesi

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Parlare, diffondere le buone pratiche, entrare nelle scuole e, tutti insieme, convincere quanta più gente possibile che soltanto donando, e dando la propria disponibilità a diventare donatore, si può davvero salvare una vita umana da terribili malattie che ogni giorno sono intorno a noi e, qualche volta, ci riguardano personalmente, con familiari amici o noi stessi che diventiamo bisognosi di una donazione.

Ben vengano, dunque, accordi e protocolli per portare nelle scuole di tutta la regione le idee e la cultura di chi, quotidianamente, si adopera per la diffusione della donazione.

“Donare il midollo osseo è facile, non è doloroso ed è un atto tipicamente giovanile, perché le donazioni da parte degli under 35 sono le più richieste. Oggi firmiamo un Protocollo d’intesa con l’Admo, che è l’Associazione che raccoglie l’elenco dei potenziali donatori e l’Ufficio Scolastico Regionale, proprio per spiegare ai ragazzi che iscrivendosi in questo Registro si potrebbe avere il privilegio di salvare una vita”.

Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, sottoscrivendo questa mattina il Protocollo d’intesa con l’Admo e l’Ufficio Scolastico Regionale, per promuovere e sostenere in ambito scolastico azioni di rete che promuovano la cultura della donazione, favorendo sinergie e sviluppando interventi finalizzati alla realizzazione di attività specifiche.

L’intento è quello di predisporre e diffondere supporti informativi e formativi che favoriscano anche l’autorganizzazione di iniziative e progetti da parte delle scuole o delle loro reti territoriali.

“Donare – ha proseguito il Presidente Emiliano – è un gesto di generosità e di solidarietà a basso costo, ma che può dare soddisfazione per una vita intera. Salvare una sola persona può dar senso ad una esistenza e, quindi, noi ci auguriamo che questo atto possa essere condiviso da tantissimi giovani delle nostre scuole, che decideranno di iscriversi nel Registro e, se compatibili con il ricevente, potranno essere chiamati a fare una donazione”.

Anche per il 2017 la Puglia sta contribuendo notevolmente al reclutamento dei donatori del midollo osseo, ponendosi anche per quest’anno al quinto posto per numero di iscritti, dopo Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. “Si tratta – ha concluso Emiliano – di un risultato eccezionale.  La Puglia è sempre abbastanza ben messa in tutte le graduatorie che riguardano la civiltà dei suoi cittadini e di questo io sono particolarmente orgoglioso”.

Un risultato eccezionale, gli ha fatto eco l’Assessore Sebastiano Leo, “frutto del preziosissimo lavoro di sensibilizzazione svolto da ADMO Puglia. Bisogna proseguire su questa strada. Coltiviamo la consapevolezza che l’orientamento degli studenti alla cultura della donazione debba passare dalla scuola, dai suoi laboratori, dalla sua attività di approfondimento e di studio”.

“La donazione – ha ricordato la Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale Anna Cammalleri – ha un valore fortemente pedagogico e la scuola rappresenta un tracciato della nostra società dove passano i minori, ma dove attraverso loro si raggiungono anche le famiglie e, quindi, penso che l’orizzonte di questa iniziativa sia molto più vasto rispetto a quello immaginato”.

“È un Protocollo – ha sottolineato la Presidente di Admo Puglia MariaStea – che sancisce in modo continuativo una collaborazione avviata già da tempo tra l’Admo, la Regione Puglia e il sistema scolastico regionale. Ci auguriamo di poter andare in tutte le scuole e fare opera di sensibilizzazione per iscrivere quanti più ragazzi possibile nel Registro italiano dei Donatori di midollo osseo”.

“La sensibilizzazione nelle scuole – prosegue Stea – per la diffusione della cultura della donazione di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche è fondamentale per la nostra associazione che si rivolge ad un pubblico da 18 a 35 anni. Questa è l’eta per poter entrare nel Registro Ibmdr come potenziale donatore; 1 su 100.000 la possibilità per un paziente oncoematologico (spesso bambini e ragazzi) di trovare il compatibile non consaguineo”.

E i numeri danno ragione all’Admo. Nel 1017 sono già 1500 i nuovi iscritti raggiungendo il risultato dell’anno scorso con tre mesi di anticipo.

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