Ad Adelfia si celebra San Trifone

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Adelfia celebra il suo Santo. Come ogni anno il 10 novembre torna a celebrare San Trifone, patrono e protettore del paese.
Un sabato nel villaggio in questo lunedì che si veste di festa. Amplificato. Un bis e un altro e un altro ancora. Perché non c’è orgoglio che si trattenga quando puntuale questa celebrazione si rievoca.

Ogni strada del rione Montrone si adorna di drappeggi rossi. S’abbiglia di porpora per albergare la processione. E dietro la statua del santo, portata a braccio dai cittadini non necessariamente forzuti, ma ricaricati dalla fede, una fila di forestieri devoti, giunti dalla Puglia e da ogni dove. Non mancano autobus dalla Germania, forse in cerca di una grazia o delle proprie origini.
E ancora piccoli santi, file di bambini vestiti nei colori del guerriero Trifone; divertiti dai cavalli ma in attesa di un giretto sulle giostre o forse più; zucchero a velo, giuggiole, mele candite.

Dal ponte che congiunge Montrone al rione Canneto infatti è possibile accedere al paese solo a piedi.
La piazza, la villa e fino alla circonvallazione pullula di bancarelle, intrattenimenti e tanta gente vestita a festa. I più sportivi sono in attesa delle scorpacciate di agnello seduti ai tavoli che hanno trasformato il centro storico in una ristorante di gran gusto alle plein air per godere dello spettacolo pirotecnico che avrà inizio alle 14 e si protrarrà fino al tardo pomeriggio per poi riprendere in tarda serata per lo scoppio finale. In grande stile. Con immensa fede.

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Maria Pia Ferrante
Nata a Bari nel 1982, laureata in Farmacia, è insegnante e pubblicista. Appassionata di cinema e musica, vivrebbe ovunque purché davanti un palco o un grande schermo. Mischia cucina e alchimia. Sunset victim; rock fanatic. Girovaga per festival e si commuove sempre sulla sigla di Fuori Orario

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