“Adotta un filare”. L’uomo si fonde con la natura.

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In terra dauna il fenomeno dell’adozione si è spinto oltre i confini umani. Con il progetto “adotta un filare“, la fondazione Terra Mia di San Severo (Fg) consente un inedito rafforzamento del rapporto che lega l’uomo all’ambiente naturale da cui è circondato.

Non si tratta di adottare bambini che, per attraversare la strada all’uscita di scuola, seguono le indicazioni della maestra, in fila per due, allineati, aspettando che i genitori impazienti arrivino a prenderli per mano.

Con il “Patto di adozione di un filare della Fattoria del Villaggio”, invece, si adottano gli alberi ed i filari degli splendidi vitigni autoctoni del nero foggiano. Questi rimangono allineati nei campi, perennemente in fila, e guidati dal palo di testa con la possibilità di essere scelti e seguiti durante tutto il corso della loro vita.

Ogni adottante potrà scegliere uno o più filari nella vigna preferita. Sul palo di testa del filare adottato verrà apposto il suo nome e cognome. Riceverà costantemente informazioni sul suo stato, pur avendo la possibilità di visitarlo, assistere alle lavorazioni, alla vendemmia e alla vinificazione. L’adozione non è, però, senza guadagni. Ogni filare, infatti, regalerà ai propri genitori il nero di troia di alta qualità.

Questa è la Puglia sorridente, unica per i suoi paesaggi suggestivi, che si colora a ritmo di stagioni, aromi, cibi e vini. Se in questi giorni nel salento si rischia di perdere la purezza con il via libera del governo al tap, nel foggiano l’ambiente ritrova le sue radici e, zolla dopo zolla, anche dei nuovi genitori.

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