AdP, Noi a Sinistra: bisogna puntare a nuove rotte low cost

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E’ positivo il giudizio dei consiglieri regionali di “Noi a Sinistra per la Puglia” sulla vicenda legata ad Aeroporti di Puglia ed all’approvazione del debito fuori bilancio votato ieri dal Consiglio Regionale.

“Un risultato positivo che consente di garantire la continuità dei voli  low cost in Puglia”.

Così il presidente di Noi a Sinistra per la Puglia Gugliemo Minervini che ha tenuto una conferenza stampa, con Cosimo Borracino, sulle prospettive di sviluppo di Aeroporti di Puglia.

“L’approvazione del provvedimento – ha aggiunto – consente di porre fine a una situazione di incertezza in cui si trovava Aeroporti di Puglia, creando le condizioni per guardare lontano, per rilanciare con obiettivi più ambiziosi.  E’ necessario aprire in Consiglio regionale una discussione di respiro strategico su Adp, cosi come su altre aziende che gestiscono servizi pubblici nevralgici (Ferrovie Sud Est, Acquedotto Pugliese)”.  Minervini ha evidenziato i risultati straordinari ottenuti da Adp che hanno consentito di portare la Puglia in Europa e viceversa, realizzando uno degli hub della rete europea. Ma si tratta di un punto di partenza.

Due gli obiettivi cui puntare, tesaurizzando il vantaggio di avere – a differenza di altre realtà – un’unica società che gestisce tutti gli aeroporti pugliesi: lo start up di nuove rotte low coast, specie intercontinentali, verso mercati ad alto PIL o particolarmente dinamici sul piano economico o socio culturale. Si tratta in particolare di guardare – ha specificato il presidente di Noi a Sinistra – ai paesi del far est (Cina, Giappone, Corea, Indonesia, l’India), “trasformando la Puglia nella prima piattaforma di volo per sperimentare questa nuova modalità di connessione che si sta aprendo sul mercato”.  Secondo obiettivo cui puntare la “piattaforma logistica integrata” nella zona di Taranto destinata a diventare un distretto industriale di innovazione e sperimentazione dell’avionica, che connetta al sistema porto-ferrovie-rete stradale, lo scalo aeroportuale di Taranto.

“Per fare tutto questo – ha specificato Minervini – serve l’apporto di capitali privati, ferma rimanendo la proprietà pubblica di Adp che tale deve rimanere. “Servono interlocutori industriali che, in una logica di business,  credono in questi obiettivi in una prospettiva di crescita”.

Borracino  ha ricordato  che AdP (di cui la Regione è azionista al 99%) ha prodotto utili  ed ha risposto pienamente alla sua mission, incrementando annualmente in maniera sistematica il numero di passeggeri nonostante la congiuntura economica generale poco felice. In merito al debito fuori bilancio approvato ieri in Consiglio regionale, l’esponente di NaS ha lamentato  “l’incapacità del governo regionale di dare una risposta immediata al problema”. La relativa delibera era pronta nell’ottobre scorso, poi è stata riproposta alla fine di dicembre. Le indagini della magistratura hanno portato ad un ulteriore procastinare che ha reso necessario il ricorso al ddl per sanare la situazione con l’approvazione del debito fuori bilancio. Borracino ha evidenziato il tardivo coinvolgimento del Consiglio regionale. In merito alla liceità degli atti ha spiegato che la stessa procedura è stata adottate in altre realtà nazionali ed internazionali. Al netto di cio’  la relazione del Dipartimenti Studi aziendali dell’Università di Bari ha evidenziato che per ogni euro speso per Ryan Air è stata verificata una ricaduta sul territorio che va da 21 a 50 euro. “Si tratta di un asset fondamentale – ha concluso l’esponente di NaS – che noi intendiamo rilanciare, scartando qualsiasi ipotesi di privatizzazione di AdP”.

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