Aires: dopo il G7 di Bari “incoraggiati e ancora più convinti delle nostre idee sulla Web Retail Tax”

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“La web tax non è più un tabù. Anzi, i Grandi del Mondo hanno indicato chiaramente la volontà di procedere verso un sistema complessivo che tenga conto della immensa rivoluzione dei consumi che è in corso e che necessità di regole nuove”.

Il punto 16 del documento conclusivo sottoscritto da USA, Germania, Francia, Regno Unito, Canada, Giappone e Italia nel recentissimo G7 economico svoltosi a Bari indica chiaramente la volontà di procedere ed affida all’OCSE il compito di definire un possibile quadro che consenta di pervenire ad una convenzione con validità globale (quindi anche coinvolgendo non solo i G7 o i G20, ma anche tutti gli altri Paesi).

Si tratta di una tassa non destinata ai consumatori, per i quali non cambia nulla, ma alle aziende online – come Facebook, Amazon o Google – che mira a cambiare le regole facendo in modo che i ricavi di queste società che vengono generati grazie ad uno Stato (vendità di inserzioni pubblicitarie, ecc) si trasformino in parte in tasse da pagare al fisco di quello Stato. Al momento questo non succede, perché le leggi europee consentono a queste società di avere una sola sede legale in Europa e di poter registrare tutti i loro ricavi presso quella sede, senza doverne aprire una in ogni stato europeo in cui siano presenti.

La questione è molto complessa, e ci sono delle fortissime contraddizioni in termini di interessi che soltanto adesso, con grave e colpevole ritardo, si stanno cercando di risolvere.

“È un percorso ambizioso – dice Davide Rossi, Direttore Generale di Aires-Confcommercio – che necessiterà, come è comprensibile, di tempi non brevissimi. Per questo motivo, il messaggio che recepiamo dalla 3 giorni di Bari è quello di iniziare a procedere anche su base nazionale per poi raccordare su scala mondiale le diverse impostazioni ed esperienze in un secondo momento”.

“Poiché sarebbe illusorio – continua Rossi – immaginare che questo storico e immensamente complesso percorso possa completarsi in meno di una decade, il messaggio che ci arriva è chiaro: partire subito e fare immediatamente tutto il possibile. In questo senso da parte nostra massimo supporto all’emendamento Boccia che andrà al voto della Commissione Bilancio della Camera in sede di conversione del decreto legge di Aprile per la correzione dei conti pubblici (cd. Manovrina)”.

“Si tratta di una utilissima misura ponte la cui immediata approvazione porterà risultati tangibili e significativi”.

“Successivamente – conclude Davide Rossi – lavoreremo di concerto con tutte le parti interessate –  e in primis con Confcommercio – per mettere a punto una proposta solida, perimetrata e sostenibile di Web Retail Tax da inserire nella prossima Legge di Stabilità”.

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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