Alcune idee per non lasciare traccia: una mostra a Gioia del Colle

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Giulia Gazza, Francesco Romanelli, Marco Vitale, "Some Ideas to Leave no Traces" - Gioia del Colle, ex Banco di Napoli

È basata sulla rilettura degli ambienti dell’ex Banco di Napoli di viale Regina Elena a Gioia del Colle la mostra Some Ideas to Leave no Traces, con gli interventi installativi di Giulia Gazza, Francesco Romanelli e Marco Vitale che, attraverso approcci ed esiti peculiari, indagano la storia del luogo per mezzo di un’analisi di tutte le sue componenti, siano esse evidenti o segrete.

L’esposizione, curata da Roberto Lacarbonara e realizzata in collaborazione con Palazzo Romano Eventi, l’Accademia di Belle Arti di Lecce e il Circolo Lebowsky, sarà visitabile a partire dal I ottobre 2016, vernissage alle ore 19, e proporrà un progetto corale che s’intreccia con le preesistenze architettoniche e biografiche dell’ex sede del Banco di Napoli, ancora leggibili in quel che rimane dell’arredamento ma che allo stesso tempo provocano un senso di paura verso una crisi finanziaria che è ormai diventata costante nell’ultimo decennio: “Agire in uno spazio che evidenzia il recente fallimento di una banca vuol dire entrare in un luogo che scatena immediatamente lo smarrimento, la paura della crisi, lo scatenamento delle psicosi e lo sgretolamento delle connessioni strutturali di un gruppo sociale”.

La psicosi collettiva, o meglio il modo di sfuggirle senza lasciare il segno del proprio passaggio; gli interventi di Gazza-Romanelli-Vitale, convergenti verso un unicum installativo contraddistinto da elementi minimi e intangibili, rappresentano i tentativi di “rimuovere e correggere tracce di ogni vitalismo e di ogni ipotesi decisionale”. Some Ideas to Leave no Traces rimarrà aperta per due settimane, fino al 16 ottobre 2016.

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