Alessandro Gassman a Bari. Tutto su mio padre

0

Secondo giorno di @bifest2017. Ingresso libero e platea gremita alle ore 9.00 per la proiezione presso il Teatro Petruzzelli di Bari del film di Francesca Archibugi “Il nome del figlio” con Alessandro Gassmann, Valeria Golino e Micaela Ramazzotti.

Film girato nel 2014 e uscito nelle sale l’anno successivo; sulla scia delle divergenze politiche la scelta di un nome inatteso per il figlio in arrivo può mettere in discussione legami famigliari e amicizie cementate nel tempo, mettendo alla gogna anni di rapporti apparentemente solidi e scelte personali. Rimpianti e ripicche come armi per attaccare ciascuno dei commensali, nessuno è escluso dal vilipendio e dalla prima pietra.

A seguire la master class affidata proprio a Gassman junior; Alessandro, appunto non libero del cognome del padre – che tutto sommato non pare pesargli – ma pieno del suo, ormai, Alessandro. Come è bello che accada quando a un cognome vecchio si aggiunge un talento nuovo costruito con devozione e pazienza. Garbato e spiritoso, dal palcoscenico del teatro barese.

Gassman racconta Gassman

Vittorio, benzina che ha acceso la scena dei teatri di tutta Italia e i cuori sul grande schermo anche in questi giorni di festival, fanno fanno dell’attore, regista e sceneggiatore una presenza centripeta. Occhi puntati sul figlio nel ricordo del padre, quindi: “Ci ho messo del tempo, tuttavia, prima di capire che mi piaceva fare l’attore. Accadde quando Pino Quartullo mise in scena prima a teatro e poi al cinema la commedia ‘Quando eravamo repressi’. Lì mi resi conto che riuscivo a far ridere, sdrammatizzando così la mia fisicità. Sapere di fare ridere mi ha fatto venire la voglia di migliorare come attore drammatico” racconta l’attore che ringrazia la città per questo tributo, che ricorda, un futuro all’antica.

Condividi
Maria Pia Ferrante
Nata a Bari nel 1982, laureata in Farmacia, è insegnante e pubblicista. Appassionata di cinema e musica, vivrebbe ovunque purché davanti un palco o un grande schermo. Mischia cucina e alchimia. Sunset victim; rock fanatic. Girovaga per festival e si commuove sempre sulla sigla di Fuori Orario

Nessun commento

Commenta l'articolo