Amiu Puglia: raddoppio lavaggio strade e niente indifferenziata nei festivi

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Probabilmente non raggiungeremo i livelli della Svizzera nella quale, qualche settimana fa, un uomo è stato arrestato per aver buttato la spazzatura in orario non consentito, ma un nuovo tassello si aggiunge nelle regole del vivere civile e “pulito” della nostra regione infatti Amiu Puglia ha acquistato nuove macchine per il lavaggio delle strade e, proprio da ieri, domenica 14 settembre, è partito il divieto di conferimento dell’indifferenziato la domenica e nei giorni festivi.

“Avevamo preso un impegno preciso con i cittadini – spiega il presidente dell’Amiu, Gianfranco Grandaliano – in accordo con l’amministrazione comunale, per potenziare il servizio di lavaggio delle strade, mettendo a punto itinerari straordinari, inaugurati lo scorso luglio. Ora, con l’acquisto dei nuovi mezzi, la frequenza del servizio verrà raddoppiata: dalle attuali quattro settimane di intervallo tra un lavaggio e l’altro, una volta entrate a regime le macchine, si passerà a due”.

Per quanto riguarda il divieto di conferimento dell’indifferenziata la domenica e nei festivi, tale provvedimento, definito da un’ordinanza del sindaco Antonio Decaro, è stato attuato a causa dell’emergenza causata della chiusura della discarica di Trani.

Quello di Grandaliano si configura come un vero e proprio appello ai cittadini che potranno comunque buttare la differenziata nei giorni del divieto e che, quindi, dovrebbero avere un residuo minimo di indifferenziata tale da non creare troppi disagi. Il presidente ha sottolineato che “la recente distribuzione di 5500 cassonetti per la raccolta dei rifiuti organici, che potranno appunto essere conferiti la domenica in quanto appartenenti alla categoria del differenziato, permetterà di ridurre ulteriormente gli inconvenienti. Senza dimenticare che una simile iniziativa permetterà di potenziare ulteriormente la raccolta differenziata in città, unica strada perseguibile per svincolarsi il più possibile dal sistema discarica e non ritrovarsi, in futuro, a gestire simili emergenze, comunque non dipendenti dalla volontà dell’amministrazione comunale e dell’Amiu. Come ripetiamo da tempo, differenziare conviene, sia economicamente che da un punto di vista igienico sanitario”.

 

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