Anatocismo, due pugliesi ottengono risarcimento dalle banche

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Anatocismo, due sentenze nello stesso giorno del Tribunale di Bari condannano due banche a risarcire cittadini pugliesi.

Con la prima sentenza è stata condannata al pagamento di oltre 72mila euro (più interessi e spese legali) la Intesa SanPaolo Spa (ex Banco di Napoli). Secondo la sentenza emessa dal giudice Valentino Lenoci del Tribunale di Bari, sul conto corrente di un cittadino di Mola di Bari ultreottantenne sono state commesse numerose violazioni, tra cui illegittima applicazione della capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi, l’applicazione di valute d’uso non concordate con il correntista, commissioni di massimo scoperto applicate illegittimamente, e mancata pattuizione degli interessi attivi.

Con un altro provvedimento, di natura analoga, è stata invece condannata la Banca Carime, che dovrà restituire oltre 25mila euro più interessi dal 2008 e le spese processuali.

“Sarebbe troppo facile dire che finisce in bellezza un anno difficile per i consumatori” ha dichiarato Massimo Melpignano, l’avvocato vicepresidente Adusbef per la Puglia e che ha difeso i due correntisti nelle cause contro le banche.

“E’ stato un anno drammatico, in cui le energie sono state concentrate nel cercare di salvare tante, troppe aziende dall’indebitamento bancario, dalla revoca degli affidamenti, dagli interessi spropositati e talvolta ururai, nonchè a cercare di salvare famiglie dal pignoramento della casa, del vero e proprio fallimento per sovraindebitamento”.

“Far riottenere – commenta Melpignano – ai cittadini somme pagate illegittimamente alle banche fa sempre piacere, ma c’è ancora tanto da fare. I diritti, anche quando sono sacrosanti, purtroppo vanno tutelati sempre più spesso in tribunale, e questo è il chiaro sintomo di un sistema che non può più continuare a funzionare così”.

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Redazione
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