Andate tutti al Nazareno!

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Renzi e Berlusconi ormai, vanno d’amore e d’accordo, lo sanno tutti. E il faccia a faccia di ieri (Mercoledì 12.11.14) durato più di due ore, è servito a mettere i puntini sulle “i” ad una intesa che non solo tiene, ma addirittura esprime tutta la sua profondità nella nota congiunta che Pd e Forza Italia ci tengono ad emettere a piè di serata.

Oltre alle indiscrezioni sul Quirinale, formalmente il solo punto su cui tagliare e cucire è l’ITALICUM, ovvero la legge elettorale (monocamerale) che di pari passo al cambio di pelle del Senato (non più elettivo, di secondo livello coi rappresentanti delle regioni non retribuiti, senza il bicameralismo perfetto) dovrebbe, almeno nelle intenzioni, accompagnare il prossimo giro elettorale Nazionale.

Preferenze, soglie di sbarramento, collegi. Questi i temi caldi. Dopo le varie modifiche, il testo prevedrebbe il premio alla lista e non più alla coalizione, la soglia del 40% per ottenerlo al primo turno altrimenti ballottaggio, Paese da suddividere in collegi con i capilista bloccati (nominati dalla segreterie) e preferenze. Per tenere a bada l’NCD e la minoranza PD la soglia di sbarramento per l’ingresso in Parlamento è stata portata al 3%, significativamente bassa, e da l’idea della volontà di raggiungere una pax a sinistra. Della serie, fatevi la scissione, vi do il modo di sopravvivere e io proseguo il “grande centro di governo” o per dirla con le parole di Silvio: “Un governo di concordia nazionale”.

Gli azzurri, scettici sulle soglie di sbarramento, comunque sia hanno dato il via libera nel proseguire con l’intesa che al Senato potrebbe trovare migliorie ed aggiustamenti. L’ex Cavaliere non ha nessuna intenzione di essere estromesso dal gioco delle Riforme che, cinicamente, gli da la possibilità di influenzare scelte che poi ricadranno sul suo futuro imprenditoriale e giudiziario.

L’unica grande grana resta l’ala fittiana che in queste ore si irrobustisce sempre più. Il problema di B. non è tenere fede a Renzi, ma sedare i suoi. E questo la dice lunga sullo stato della democrazia in questo Paese.

I ruoli di maggioranza ed opposizione sono obnubilati da interessi sempre più difficili da far coincidere con quelli generali dell’Italia.

di Andrea Lorusso
Twitter @andrewlorusso

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