Appello di Decaro alla Soprintendenza: non cancelliamo la Street Art da Bari

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il murales in via Quintino Sella

È dal giugno del 2013 che, percorrendo le strade di Bari ci imbattiamo nelle opere murali di artisti internazionali come Ozmo e Sam3, due street artists che nell’ambito del progetto di arte urbana “Fresh Flaneur”, hanno apposto la loro firma su porzioni di immobili sottoposti a tutela dal Codice dei beni culturali (rispettivamente la parete curva del sottopasso di via Quintino Sella e il timpano di uno dei fabbricati della Caserma Rossani). Estremamente significativa per la città risulta essere proprio l’opera di Ozmo, il primo Street Artist italiano “acquisito” da un museo, il Museo del Novecento di Milano, che raffigura un trittico su un muro del sottopassaggio di Via Quintino Sella dedicato a “San Nicola dei baresi”, quello dei popoli dell’Est e il famoso Santa Claus. Tre icone differenti e un solo santo che viene scelto per omaggiare la città e rievocare la molteplicità dei simboli e delle culture, ma anche la solidarietà fra fedi diverse che convivono in città.

Ed è altrettanto recente la richiesta da parte del sindaco Antonio Decaro, in risposta alla nota della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per la cancellazione di queste immagini ormai familiari alla cittadinanza, che ha scritto alla direttrice Maria Carolina Nardella per chiederle di consentire la permanenza di queste opere murarie.

La richiesta del sindaco è motivata dalla qualità delle opere a firma di due degli street artists più apprezzati del panorama contemporaneo e dalla crescente attenzione che istituzioni pubbliche e private stanno mostrando nei confronti del graffitismo, forma d’arte riconosciuta, oggi ampiamente quotata nel mercato internazionale, come testimoniato dalla recente scelta della Soprintendenza di Pisa di sottoporre a vincolo il murales “Tuttomondo” dello statunitense Keith Haring.

“La rimozione dei murales richiesta dalla Soprintendenza – dichiara il sindaco Decaro – priverebbe la città di opere che non solo hanno un valore intrinseco, ma che ormai sono entrate a far parte dell’immaginario comune. Da tempo le città di tutto il mondo si aprono alla creatività degli street artists cui affidano il compito di cambiare, letteralmente, il volto di luoghi in disuso ma anche di spazi di rappresentanza pubblica, come è accaduto alla Bibiloteca nazionale di Parigi sulla quale campeggia la grande opera tridimensionale e di Jr. Bari crede in questo modello di arte urbana diffusa”:

Oggi, tra l’altro, non può più reggersi una netta separazione tra Street Art e ciò che possiamo definire “arte sociale”. La presenza del pubblico internazionale, soprattutto grazie al notevole coinvolgimento della cittadinanza negli spazi urbani mirati a interventi di riqualificazione e la capillare presenza dei network, provvedono a formare autonomamente dei fenomeni globali in cui si dà largo spazio più all’impatto comunicativo che a quello estetico, creando spesso, un canale privilegiato di promozione gratuita che Bari, alle soglie della trasformazione a città metropolitana, proprio non può permettersi di perdere.

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Isabella Battista
Classe 1985, vive e lavora a Bari. Laureata in Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Bari, è giornalista pubblicista dal 2013. Con una forte propensione alla didattica museale e artistica, ha collaborato con diverse istituzioni con progetti per sensibilizzare il pubblico più giovane nei confronti dell’Arte contemporanea e far partecipare attivamente gli studenti alla comprensione delle più moderne tecniche artistiche. Collabora con le redazioni di Puglia In, Telebari e Artribune, mentre nel 2013 è stata coordinatrice della prima edizione della Project Room della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a mare. Ama l’arte in tutte le sue forme, in particolare la fotografia e il linguaggio visivo contemporaneo a cui si sta appassionando anche praticamente e appena ha l’occasione di partire, va alla ricerca di nuove realtà, esplorandole sia dal punto di vista della tradizione culturale che folkloristica. isabella.batt@gmail.com

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