Approvato il programma di recupero della chiesa dello Spirito Santo di Monopoli

0
Monopoli - Chiesa dello Spirito Santo

La Giunta Comunale di Monopoli ha approvato un programma di recupero, valorizzazione e fruizione della chiesa rupestre dello Spirito Santo, suggestivo edificio religioso del X secolo, completamente scavato nella roccia ed entrato nel patrimonio comunale a seguito di una donazione nell’aprile del 2009.

Esprimendo un indirizzo “relativo alla necessità di rendere la Chiesa rupestre dello ‘Spirito Santo’ fruibile alla collettività”, la Giunta intende individuare uno o più soggetti di alto profilo professionale e specialistico cui affidare la realizzazione di interventi fondamentali per il ripristino del sito, per il suo avvio e per la sua gestione nei successivi cinque anni.

Per finanziare tutto questo verranno stanziati più di diecimila euro (10.665,82 € per l’esattezza), fondi che serviranno al recupero completo della chiesa e a garantire alla cripta dello Spirito Santo un adeguato livello di conservazione che la preservi da qualsiasi deterioramento, “al fine di esperire una serie di iniziative tese ad inserirla negli itinerari turistico-storico-culturali […] rendendola fruibile da parte della collettività”.

Un’operazione che, finanziata dalla Fondazione San Domenico e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, oltre che dallo stesso Comune di Monopoli, punta a valorizzare un sito d’interesse non solo storico-artistico e culturale, ma anche religioso, attraverso azioni mirate, dalla manutenzione del verde al ripristino degli elementi architettonici, dalla rimozione delle colate di cemento allo sgombero del materiale accumulato nella cripta e nell’ipogeo laterale. A tutto questo si aggiungerà l’installazione di un circuito di videosorveglianza, la promozione del sito e la creazione di pannelli esplicativi e di prodotti multimediali; una serie d’interventi finalizzati, dunque, alla salvaguardia di un pezzo importante di storia non solo monopolitana, ma anche pugliese.

Condividi
Nicola Zito
Dottore di Ricerca, collabora presso la Cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università degli Studi di Bari.

Nessun commento

Commenta l'articolo