Aqp: l’acqua è un servizio essenziale anche per gli utenti morosi

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Morosità incolpevole ed obbligo minimo di fornitura di acqua per persona, anche se in stato di morosità.

È stato approvato all’unanimità dal Consiglio regionale un ordine del giorno che impegna la Giunta ad inserire nella Carta del Servizio Idrico Integrato (regolante l’attività dell’Acquedotto pugliese) la disciplina sulla “morosità incolpevole”.

L’Odg, firmato dai consiglieri Cristella, Laddomada, Losappio, Negro, Pellegrino, Pastore, Romano, Zullo, Camporeale, Lemma, De Biasi, Damone, ha l’obiettivo di garantire a quelle fasce sociali impossibilitate a pagare le tariffe dell’acqua, perché duramente colpite dalla crisi, un livello essenziale di erogazione.

Secondo quanto predisposto dall’ordine del giorno, sarà compito della Giunta regionale “promuovere utili iniziative affinché l’erogazione del quantitativo vitale garantito non possa essere sospesa”. Inoltre, in caso di morosità dell’utenza, è compito dell’Aqp prevedere l’installazione di un “apposito meccanismo limitatore idoneo a garantire esclusivamente la fornitura giornaliera essenziale di 50 litri al giorno per persona”.

“La Giunta regionale, nel rispetto dello spirito che ha animato tutti gli altri firmatari del suddetto ordine del giorno –  ha dichiarato il consigliere regionale Giuseppe Cristella – si impegnerà ad inserire nella Carta del Servizio Idrico Integrato la disciplina sulla “morosità incolpevole”, al fine di evitare  ingiustificati disagi morali e materiali agli inquilini in regola con i pagamenti della fornitura dell’acqua”.

Verrà chiesto, inoltre, ad Aqp di stipulare, ove non siano esistenti, contratti di somministrazione individuale purché successivamente proceda, ove non installati, all’installazione di singoli contatori per evitare il fenomeno sempre più crescente di “morosità incolpevole”.

“L’odg – conclude Cristella – ha impegnato la Giunta ad adottare strumenti di finanziamento con l’istituzione di un Fondo Regionale di solidarietà a carico della fiscalità generale, finalizzato a garantire l’accesso all’acqua potabile alle famiglie morose che dimostrino di essere economicamente indigenti e non in grado di pagare le forniture di acqua potabile”.

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Redazione
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