Arriva Conversion+: riflessioni su un paesaggio urbano abbandonato

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Foto di Lorenzo Linthout

Ripristinare spazi urbani ormai abbandonati, lasciati indietro da una società che si occupa da anni solo di “progredire” e di proiettarsi nel futuro, dimenticando però il suo passato, è l’obiettivo che si prefigge Conversion+, rassegna annuale, che fa quest’anno tappa a Bari, in cui si indagano “le strategie di riuso” dei paesaggi urbani affetti dai “fenomeni di abbandono, dismissione e sottoutilizzo” generati a loro volta da un desiderio bulimico di progresso che lascia dietro importanti testimonianze di ciò che è stato, in particolar modo gli edifici storici.

Il festival, il cui indicativo sottotitolo è On abandoned urban landscape, ha stabilito la sua sede principale presso il Teatro Margherita, luogo al centro di ancora attuali discussioni non solo sulle modalità di un suo recupero e valorizzazione, ma anche – per non dire soprattutto – sulla sua futura destinazione d’uso. Con questo progetto il collettivo curatoriale SMALL (acronimo di Soft Metropolitan Architecture & landscape Lab) intende “costruire scenari sulla riattivazione dei frammenti di paesaggio urbano”. In parole povere, l’obiettivo dei curatori è quello di riavvicinare le persone ai luoghi della propria città da troppo tempo trascurati e degradati con attività collettive che coinvolgono più discipline.

Al Teatro Margherita convergeranno, durante tutto l’arco temporale della rassegna, le esperienze e i risultati degli incontri e dei lavori legati alle quattro sezioni del festival: Urban exploration, Workshop (presso la Sala Murat), Talk e Open exhibition. All’esplorazione urbana, realizzata seguendo un percorso tra i casi più evidenti di abbandono, si affiancheranno tre laboratori paralleli di architettura, fotografia e audiovideo/arte relazionale, indirizzati verso l’analisi approfondita e interdisciplinare del problema. Faranno seguito ai workshop talk pubblici sulle politiche di riutilizzo del patrimonio edilizio e sulle azioni che la “cittadinanza attiva” dovrebbe compiere per recuperare gli immobili dismessi.

Gli esiti dei laboratori saranno poi esposti al Margherita insieme a ulteriori contenuti legati “carattere multiforme dell’abbandono del paesaggio urbano”, con particolare attenzione ai processi innovativi, alle strategie ricorrenti nel progetto di architettura, alla complessa geografia dell’abbandono nel territorio barese. Con essi verranno presentati i risultati del concorso dell’edizione 2013, con call di photogeotagging e mappatura degli spazi in dismissione in Italia e nel Mondo.

L’iniziativa culturale, promossa da Edilceramlab e patrocinata dalla Regione Puglia, dal Comune di Bari e dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari, insieme con l’ANCE e l’ANCE Giovani di Bari e di Barletta-Andria-Trani, oltre che con la sezione barese del WWF, si svolgerà dal I al 20 settembre 2014 e vedrà la partecipazione, tra gli altri, degli architetti Marco Navarra, Giacomo Borella e Francesco Librizzi, del fotografo Michele Cera e dell’artista e videomaker Donatello De Mattia.

 

La fotografia è stata realizzata da Lorenzo Linthout.

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Nicola Zito
Dottore di Ricerca, collabora presso la Cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università degli Studi di Bari.

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