Articolo 18? Licenziare per malattia si può!

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Proprio così. Nonostante il tema sia caldo ed il dibattito sui “lavoratori intoccabili” infervora i centristi e schegge del centrodestra, gli stessi, per buon senso di decisioni giudiziarie, perdono il posto.

Orbene sia il Tribunale di Vasto che la Corte d’Appello dell’Aquila che la sezione lavoro della Cassazione, hanno emesso verdetto unanime circa il giustificato motivo di espellere dalla geografia aziendale un dipendente che, (nonostante non avesse superato i limiti di giorni di malattia previsti dal CCNL di riferimento), ha prodotto troppi certificati medici, discontinui ed utili a saltare i turni e garantirsi riposi strategici, senza tra l’altro darne un avviso precipuo alla sua sostituzione.

Malumori e difficoltà gestionali dell’addetto sono addivenuti motivi sufficienti a giustificarne il congedo.

Questo, dimostra come sia possibile far convivere le tutele contro i soprusi ed i ricatti aziendali ed il buon senso e la logica imprenditoriale che mira, ovviamente, alla produttività dei propri collaboratori.

Semplificare la burocrazia, ridurre i tempi della giustizia civile e tributaria, ridurre la pressione fiscale su imprese e lavoratori, farebbe molto di più per l’occupazione che miopi e cechi provvedimenti. Non fanno altro che occludere i tornelli delle tutele sociali.

Il malato Italia dal 2008 soffre di una virale recessione mista a congeniti deficit strutturali. Evidentemente Alfano&Company, come guardia medica, sono scarsi.

 di Andrea Lorusso
Twitter @andrewlorusso
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