Asi, i consiglieri comunali M5S scrivono ad Antonio Decaro

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Sulla questione Asi i due Consiglieri comunali del M5S Sabino Mangano (nella foto) e Francesco Colella non sono affatto soddisfatti delle risposte del sindaco di Bari ed hanno replicatocon una lettera ad Antonio Decaro ove si per evidenzia la loro perplessità sulla risposta ricevuta dallo stesso a 6 mesi dall’esposto denuncia e dopo le interrogazioni dei due consiglieri comunali.

“Sentirsi dire dal Sindaco di Bari che l’azione più idonea dopo tutto questo tempo risulta essere un misero “mi informerò”  ci induce a rafforzare la nostra tesi ovvero che in questi casi solo Procura e Corte dei Conti potranno garantire un’attenta verifica di quanto accade da tempo presso il Consorzio ASI” ha sottolineato Sabino Mangano capogruppo M5S al Comune di Bari.

I due esponenti grillini hanno, pertanto, inviato una lettera al sindaco. Eccone il testo.

Abbiamo ricevuto la Sua nota dell’11 aprile scorso che, lo confessiamo, ha suscitato in noi non poche perplessità.

Infatti, dopo sei mesi dall’aver ricevuto l’esposto-denuncia su una discutibile “transazione” del Consorzio ASI di Bari che ha procurato un danno erariale certo di circa mezzo milione di euro; dopo che la vicenda rappresentata in quell’esposto è stata puntualmente confermata dallo stesso Presidente dell’ASI nella nota dell’8 marzo in assenza di una qualunque valida motivazione; dopo le nostre ultime due interrogazioni che, a parte la vicenda dell’esposto, in maniera articolata hanno denunciato altri gravi episodi di non-amministrazione e di spreco di risorse pubbliche che sono accaduti in quell’Ente; dopo tanto tempo e tutto questo non ci aspettavamo che Ella esprimesse una “sentenza definitiva”, ma quantomeno che manifestasse un giudizio politico o qualche “prima considerazione” sulla idoneità e capacità degli attuali Presidente e Direttore a gestire un ente pubblico economico, qual è il Consorzio, senza spreco di risorse e, quel che più conta, nell’interesse pubblico.

Quelle perplessità, però, sono diventate disappunto, profondo disappunto, quando abbiamo appreso che nello stesso giorno, proprio l’11 aprile, il Presidente dell’ASI aveva convocato l’Assemblea Generale dell’Ente per l’approvazione del bilancio ed il rinnovo degli organi.

Abbiamo allora compreso che il Presidente dell’ASI, così come aveva fatto con la Samageb dopo aver saputo dell’esposto-denuncia, l’11 aprile scorso ha deciso di “bruciare il paglione” e di procurarsi subito l’occasione per altri cinque anni di “amministrazione”, mentre Ella, lo stesso giorno (o il giorno dopo?!) ci ringraziava e ci comunicava che “aveva preso contatti al fine di acquisire ulteriori informazioni”.

A questo punto resta solo una domanda: Ella ritiene che il rinnovo degli organi del Consorzio debba essere rinviato fino a quando non avrà “acquisito ulteriori informazioni” e si sarà pronunciato e confrontato nelle sedi istituzionali rappresentative sull’operato degli attuali amministratori o, manifestando rispetto (sic!) per l’autonomia di quell’Ente, concorrerà, personalmente o tramite delegato, a “bruciare il paglione” e risolvere il problema “in famiglia”?

In attesa di una Sua cortese, gradita risposta a questa nostra ultima domanda, torneremo a proporre le nostre precedenti interrogazioni in altre sedi, certi di trovarvi una consapevolezza delle responsabilità di ciascuna che qui ancora non abbiamo riscontrato.

Sabino Mangano
Francesco Colella

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