B-geek, i mangaka alla conquista di Bari

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Una full immersion nel mondo dei fumetti e dei videogiochi.
E’ questo il senso di B-Geek, la ricca manifestazione culturale dedicata al panorama ludico moderno, in programma al PalaCarrassi di Bari nel secondo weekend di settembre.
“Geek” è un termine di origine anglosassone; indica una persona eccentrica, o non collocabile nella massa, con una forte passione o esperienza in qualche campo pareticolare, che lo porta ad essere percepito come troppo intellettuale.
E’ curioso che il termine sia usato spesso in tono auto-referenziale, come fonte di orgoglio e, a volte, con una accezione leggermente spregiativa.
Esistono diversi tipi di geek: il geek informatico è il più noto, ma, per estensione, ogni campo di studi e molte realtà culturali hanno i loro geek. Lo sono, certamente, i fruitori di “anime” e “manga” (rispettivamente animazione e fumetto) giapponesi.
E’ soprattutto a loro che si rivolge la convention barese, giunta ormai alla sua terza edizione. Il nprogramma spazia dal classico gioco da tavolo al videogame, dal fumetto all’animazione ed avrà ospiti internazionali, una sezione dedicata alla cultura giapponese e tante iniziative per condividere con addetti ai lavori, ma anche semplici curiosi, una passione sempre più diffusa.
L’obiettivo di B-Geek s.r.l., organizzatrice della manifestazione, è quello di proporre e diffondere la cultura ludica (in tutte le sue forme) sul territorio del Mezzogiorno e, in particolare, quello pugliese, riunendo le realtà locali in eventi di settore.
Da qui l’organizzazione di workshop con esperti, proiezioni e incontri con autori affermati.Nella due giorni barese sarà possibile mettere in mostra il proprio talento, relazionarsi con autentici leader del campo, partecipare a workshop di grafica e programmazione, eventi musicali, tornei e visitare stand commerciali.
Diverse le sezioni previste: dall’area Youtubers a quella giochi; dalla zona videogames a quella fumetti, passando per le lezioni di lingua e cucina giapponese.
Tra i numerosi ospiti attesi, ci saranno il “maestro del fumetto italiano”, Stelio Fenzo, cresciuto nel gruppo di artisti fondato da Hugo Pratt; e, per la prima volta in Italia, la ‘mangaka’ (disegnatrice di fumetti giapponesi) Modori Harada, l’artista giapponese conosciuta, tra l’altro, per il celebre “Poke’mon”.
L’idea di continuare a investire sulla creatività, l’unica, forse, in grado di dare nuove risposte alle domande della società moderna appare senz’altro affascinante
e, del resto, anche attraverso un fumetto o un videogame si può valorizzare l’interesse sociale e turistico per la Puglia.

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Antonio Verardi
Storico dell’Arte. Ha collaborato con il Museo Pecci di Prato. Ha svolto attività di ricerca per la Facoltà di Lettere e Architettura. E’ docente di letteratura italiana, storia e storia dell’arte. Perito ed esperto per la Camera di Commercio di Bari è iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti dal maggio 2011.

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