Maltrattamenti: oltre 3000 bambini vittime di violenza in Italia negli ultimi 5 anni

0

La violenza sui bambini, e le sue conseguenze mediche e sociali devono essere riconosciute quale un problema che attiene alla sfera della Salute Pubblica e come tale deve essere indagato e diagnosticato. I bambini che ne sono vittime devono essere assistiti con strumentazioni all’avanguardia e metodologie evolute, come quelle usate per le altre patologie pediatriche gravi.

Questo il messaggio promosso da Terre des Hommes e lanciato dalla prima Rete Nazionale di eccellenze ospedaliere per il contrasto della violenza sui bambini, di cui fa parte anche l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Giovanni XXIII di Bari che oggi hanno presentato l’Indagine “Maltrattamento e abuso sui bambini: una questione di salute pubblica” alla Biblioteca Giovanni Spadolini, del Senato, a Roma.

Con oltre 3.000 casi di bambini presi in carico dal 2011 al 2015 per una o più forme di maltrattamento, di età media di 7 anni e con una prevalenza di bambine, questa rete di strutture sanitarie altamente specializzate propone oggi, per la prima volta, la condivisione di alcuni modelli d’intervento di successo nella diagnosi della violenza sui bambinie nella presa in carico e cura delle piccole vittime e, insieme a Terre des Hommes, formula 4 raccomandazioni chiave per le Regioni, gli Ospedali, le Università e il Governo. Oltre a chiedere che ogni Regione disponga di un Centro Ospedaliero pediatrico specializzato nel maltrattamento, dotato di equipe multidisciplinari e attrezzature che permettano una diagnosi differenziale completa, la nuova Rete auspica che la diagnostica del child abuse diventi materia universitaria e che il maltrattamento sui bambini venga inserito nel Piano Nazionale di Prevenzione Sanitaria.

L’impegno di Terre des Hommes nel contrasto della violenza sui bambini segna oggi un importante passo in avanti, grazie alla preziosa partnership con queste eccellenze ospedaliere”, dichiara Federica Giannotta, Responsabile Advocacy e Programmi Italia di Terre des Hommes. “Dopo le indagini per quantificare il numero di minori maltrattati in Italia presi in carico dai Servizi Sociali e il costo sociale della mancata prevenzione della violenza, questo nuovo lavoro torna a confermare l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del maltrattamento in un’ottica specificamente sanitaria. Vogliamo portare all’attenzione delle istituzioni il prezioso lavoro che viene quotidianamente svolto da strutture in prima linea nella diagnostica del maltrattamento e favorire la condivisione delle loro metodologie nel resto d’Italia”.

“GIADA dal 2000 si occupa di violenza all’infanzia, con la consapevolezza che i sintomi somatici nel corso dell’infanzia, spesso esprimono sofferenze che non hanno parole. I nostri dati fotografano la realtà di un’infanzia trascurata, sola e di genitori distanti, spesso intrappolati in conflitti coniugali, che rendono i figli invisibili. Gli esiti della violenza assumono forme diversificate, in base allo stadio evolutivo delle vittime” racconta Maria Grazia Foschino, Responsabile del Servizio di Psicologia-  GIADA, Bari. “Un fenomeno nuovo per l’area sanitaria sono le violenze perpetrate in rete il cui confronto in questi ultimi anni, ci ha consentito di introdurre nel nostro Centro, nuove modalità operative. L’incontro in Pronto Soccorso con Silvia, 13 anni, per una crisi lipotimica a scuola, ci ha introdotto in una piazza virtuale devastante e persecutoria. Una diagnosi esplicativa rivelava una condizione post traumatica perché vittima di “sexting” da parte dell’ex fidanzato coetaneo. L’affiancamento alla Polizia Postale nell’ascolto dei ragazzi coinvolti ci ha consentito di comprendere l’entità del fenomeno portandoci a strutturare anche il programma di prevenzione regionale delle violenze online “Teen Explorer” che in 3 anni ha coinvolto 10.402 ragazzi di scuole medie di I e II grado e 619 insegnanti.”

L’Indagine oggetto del Dossier ha toccato un bacino di utenza pari a 4,4 milioni di minori e benché non sia uno studio di natura quantitativa (quindi non si propone di dare una dimensione epidemiologica del fenomeno) offre una fotografia qualitativa interessante e nuova del fenomeno.

IN 5 OSPEDALI ITALIANI, 3 MILA BAMBINI VITTIME DI MALTRATTAMENTO IN 5 ANNI

LA FOTOGRAFIA DEL DOSSIER TERRE DES HOMMES

I Centri coinvolti nell’indagine sono differenti, per natura, struttura e prassi di intervento, però tutti intercettano quotidianamente le varie tipologie di maltrattamento: maltrattamento fisico, trascuratezza grave, abuso sessuale, sindrome di Munchausen per procura, abuso psicoemozionale, violenza assistita e bambino conteso. Nell’ultimo quinquennio sono stati circa 3.000 bambini vittime di violenza intercettati dai 5 Centri e a vario titolo presi in cura. Le vittime sono in maggioranzabambine e l’età media dei casi trattati dagli Ospedali partner è di circa 7 anni.

Il maltrattamento è stato rilevato in tutte le fasce di età e spesso è contemporaneamente presente in forme diverse, (il maltrattamento multiplo infatti raggiunge circa il 30% delle vittime intercettate dai Centri negli anni).

Oltre alle forme di maltrattamento più comuni e note, l’indagine ha permesso di far emergere forme di violenza pressoché sconosciute ai non addetti ai lavori e sulle quali invece Terre des Hommes e i suoi partner ritengono sia necessario pianificare estese campagne d’informazione e sensibilizzazione sia presso le istituzioni ma anche per il grande pubblico. Tra queste ci sono il chemical abuse e la shaken baby syndromeche colpiscono proprio i bambini in tenerissima età.

4 RACCOMANDAZIONI PER UNA RISPOSTA EFFICACE AL MALTRATTAMENTO SUI MINORI

Il Dossier di Terre des Hommes si conclude con 4 Raccomandazioni chiave nella risposta al maltrattamento sui bambini:

  • Ogni Regione disponga di un Centro ospedaliero pediatrico referente per il territorio con specifica struttura ed expertise in materia
  • Ciascun Centro sia dotato di equipe multidisciplinari e specializzate con dotazioni strumentali e facilities che permettano una diagnosi differenziale completa
  • Il Maltrattamento e abuso all’infanzia diventi materia di studio nel curriculum della Facoltà di Medicina e Chirurgia
  • Il Maltrattamento sui bambini venga inserito nel Piano Nazionale di Prevenzione Sanitaria.

Per Dossier “Maltrattamento e abuso sui bambini: una questione di salute pubblica” può essere liberamente scaricato da QUESTO LINK

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.