Bari, a rischio l’assistenza sanitaria durante la visita di papa Francesco. La rabbia di Anpas, Cri e Fm Puglia

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L’attenzione della città è tutta rivolta al 7 luglio, all’arrivo a Bari di papa Francesco e di tutti i capi delle Chiese Cristiane del Medio Oriente. Un evento eccezionale che attirerà decine di migliaia di persone da tutta la Puglia e non solo. Nelle ultime ore è però giunto un avviso che in qualche modo complicherà quella giornata di festa e preghiera.

Due delle federazioni che coordineranno l’assistenza sanitaria durante la giornata di sabato hanno deciso di annullare il loro impegno. Sono Anpas e Federazione Misericordie di Puglia (Croce Rossa Italiana si pone al fianco delle due precedenti associazioni ma presterà assistenza). Alla base della decisione ci sono le ultime esternazioni della politica regionale sulle associazioni di volontariato accusate, secondo le associazioni, di essere esposte “a fenomeni infiltrativi della criminalità organizzata”.

Se fosse confermato l’assenza di queste tre federazioni, le decine di migliaia di fedeli che saranno presenti sul lungomare barese dovranno fare a meno di buona parte di medici, ambulanze, squadre appiedate e volontari.

Nel comunicato congiunto di Anpas, Cri e Federazione Misericordie si specifica che le “deliranti ed infamanti dichiarazioni di questi ultimi giorni ad opera di diversi rappresentanti del Governo regionale e di alcuni rappresentanti dei diversi schieramenti politici, proferite in danno delle Associazioni di Volontariato impegnate da quasi un ventennio nelle attività del sistema di emergenza-Urgenza 118” hanno portato alla decisione di “annullare, nostro malgrado, l’intervento di centinaia di entusiasti volontari, già da tempo pianificato, che avrebbero dovuto garantire l’assistenza alla popolazione durante la visita di Sua Santità Papa Francesco prevista per il prossimo 7 luglio 2018 a Bari. Tali gravi ed ignobili congetture offendono in primis quelli stessi volontari che quotidianamente si impegnano nel portare soccorso alla popolazione sia nel campo dell’emergenza-urgenza sanitaria sia nelle attività di Protezione Civile”.

“La gravità di alcune affermazioni, proferite anche in occasione dell’audizione del direttore del Dipartimento Salute della Regione – dottor Ruscitti – sulla situazione del servizio 118 in Puglia, tenutasi due giorni orsono in Regione da parte della Commissione di studio e d’inchiesta sulla criminalità organizzata” hanno postulato “la concreta e generalizzata esposizione delle associazioni convenzionate a fenomeni infiltrativi della criminalità organizzata”.

Secondo le associazioni “seppur evidente quanto le Reti nazionali del Terzo Settore si spendano da tempo per garantire che le associazioni di volontariato basino il proprio operato sulla chiarezza e sulla trasparenza per assicurare un buon livello di welfare è altrettanto evidente come la politica regionale pugliese stia tentando di ottenere consenso su un suo precipuo obiettivo di governo utilizzando però una metodologia di bassissimo profilo con cui sta tentando strumentalmente di demolire forse l’ultimo baluardo di efficienza in ambito sanitario”.

E’ giusto dunque, secondo le associazioni fare i dovuti distinguo e individuare “le eventuali Associazioni fasulle affinché vengano estromesse da ogni e qualsivoglia rapporto collaborativo con la Pubblica Amministrazione”.

Un modo per scongiurare l’imbarazzante situazione viene proposta direttamente da Anpas, Croce Rossa Italiana e Federazione Misericordie di Puglia: “Agli Enti in indirizzo (Regione Puglia, presidente Michele Emiliano, Prefetto e Questore di Bari, sindaco Decaro, ndr) si chiede di attivare per la giornata di venerdì 6 luglio 2018 un tavolo tecnico istituzionale a cui dovranno prendere parte i rappresentanti delle Organizzazioni che sottoscrivono la presente”.

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