A Bari arrivano i Bronzi di Riace (visti da Mimmo Jodice)

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Bronzi di Riace “Raccontare la Bellezza” - Bronzo B

I Bronzi di Riace fanno capolino da un angolo del nuovo padiglione espositivo della 78a Fiera del Levante, circondati da numerosi stand dell’arredamento. Non si tratta, chiaramente, delle sculture originali ma delle fotografie che Mimmo Jodice ha realizzato al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, con l’intento di immortalarle immediatamente dopo il loro quadriennale intervento di restauro.

La mostra Bronzi di Riace “Raccontare la Bellezza”, visitabile per l’intero periodo fieristico, descrive attraverso poche immagini (sei in totale) “la perfezione delle sculture” che, come afferma lo stesso fotografo, risiede anche in tutti gli altri capolavori dell’Arte Greca. A loro Jodice dedica uno studio approfondito i cui risultati sono in questi giorni esposti – oltre che a Bari – anche a Modena, nella personale allestita al Foro Boario e intitolata, non a caso, Arcipelago del mondo antico.

L’esposizione pugliese nasce, nello specifico, per rappresentare la peculiare visione del fotografo, la sua attenzione nel trasmettere il fascino che avvolge due dei capolavori più famosi dell’Antichità, simbolo di un’intera regione, la Calabria, che attraverso i Bronzi “ritratti” da Mimmo Jodice ha in occasione di un importante appuntamento come la Fiera del Levante l’opportunità di promuovere le proprie chiacchieratissime bellezze, al centro di una lunga e per certi aspetti sterile diatriba legata al loro eventuale trasferimento a Milano per l’Expo 2015.

Il fotografo napoletano, come già successo con i suoi shooting dei capolavori di Canova e di Pompei, rappresenta la bellezza delle statue bronzee dimostrando un evidente interesse verso la descrizione del particolare, con una sensibilità che lo porta a catturare e restituire tramite la macchina fotografica l’espressione dei volti degli antichi guerrieri, quasi fossero modelli in carne e ossa, veri e propri esseri umani.

Il suo è uno sguardo d’autore che si rivolge verso un grande passato trasformandosi, però, simultaneamente in un esplicito invito a visitare le bellezze naturali e artistiche del territorio calabrese e, in particolare, i capolavori del Museo Archeologico di Reggio Calabria; una finestra aperta su una regione vicina e lontana allo stesso tempo, di cui i Bronzi, con il loro sguardo magnetico, sono a tutti gli effetti gli inamovibili custodi.

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Nicola Zito
Dottore di Ricerca, collabora presso la Cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università degli Studi di Bari.

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