Bari, le bandiere non sono stracci. Nuova segnalazione dell’Uda

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Le bandiere non sono stracci, e non è decoroso che negli istituti pubblici (ma non solo) il tricolore sia sporco, sbiadito, stracciato, ridotto a brandelli e relegato a penzolare triste e sporco dal pennone di turno.

Questa la prima campagna di sensibilizzazione della neonata associazione cittadina Uda (Associazione per il Decoro Urbano). Nei giorni scorsi ha esordito segnalando al Sindaco di Bari Antonio Decaro l’indecoroso stato delle bandiere sul Palazzo comunale dell’Economia. Il Sindaco, nel giro di qualche ora, ha provveduto a rimuovere e sostituire le bandiere. L’Uda (Urban Decor Association, Associazione per il Decoro Urbano) ha ringraziato, ma ha scovato altre bandiere ridotte a stracci penzolanti.

Questa volta ad essere prese di mira le bandiere esposte sulla Casa del Mutilato, dove sono ospitati gli uffici regionali e provinciali dell’Associazione Mutilati ed Invalidi di Guerra e del Servizio Prevenzione e Sicurezza sugli Ambienti di Lavoro della Asl Bari.

A loro ha scritto il Presidente dell’Uda, avv. Mario Ferorelli, denunciando il penoso stato delle bandiere e chiedendone l’immediata rimozione e sostituzione.

“Non sono certo io – ha aggiunto Ferorelli – a dover ricordare ai rappresentanti di chi ha eroicamente servito la Patria in guerra, l’alto valore simbolico della bandiera nazionale e della bandiera europea. Sono certo, pertanto, che, come ha fatto il Sindaco Decaro, anche in questo caso le bandiere saranno immediatamente rimosse e sostituite”.

L’Uda, associazione affiliata alla Fondazione Tatarella, ha anche preannunciato future iniziative per la valorizzazione della Casa del Mutilato, pregevole testimonianza architettonica degli anni trenta. La lettera di Ferorelli è stata inviata per conoscenza anche al Direttore Generale dell’Asl Bari, dott. Angelo Domenico Colasanto.

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Redazione
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