Bari, bimba ricoverata per Seu in gravi condizioni. Avviati i controlli dell’Asl di Foggia

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Una bambina di poco più di un anno è ricoverata all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari perché ha contratto la Seu, la sindrome emolitico-uremica. Le sue condizioni sono molto gravi.

La bambina, originaria di Lucera in provincia di Foggia, è stata trasportata al pediatrico di Bari in elicottero. Sono scattati immediatamente gli accertamenti, da parte dell’Asl di Foggia, sull’acqua del mare e sui cibi consumati negli ultimi dieci giorni dalla famiglia della bimba. Dopo il ricovero la Asl foggiana ha infatti immediatamente convocato l’Unità di crisi composta dagli specialisti dei Servizi Veterinari, di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione e Igiene Pubblica aziendali.

Al vaglio dell’Unità di crisi ci sono tutti gli spostamenti fatti negli ultimi dieci giorni dalla famiglia della bambina colpita dalla patologia, nonché l’elenco dettagliato degli alimenti assunti e degli esercizi commerciali nei quali sono stati acquistati. Gli operatori sanitari stanno effettuando campionamenti degli alimenti consumati che saranno poi analizzati dall’Istituto zooprofilattico sperimentale di Foggia. Anche gli esercizi commerciali, gli allevamenti e i caseifici saranno ispezionati per verificarne le condizioni igieniche per evitare l’insorgenza di eventuali altri casi. Sarà campionata, inoltre, l’acqua del mare nei luoghi dove la famiglia ha trascorso alcune ore nei giorni scorsi.

Per prevenire la Seu, il cui rischio di contagio cresce con l’aumentare delle temperature, la Asl consiglia di “evitare il consumo di carne poco cotta (in particolare trita) e di latte crudo non pastorizzato e derivati; fare attenzione al consumo di insaccati; assicurarsi che l’acqua sia conservata correttamente, soprattutto in campagna, in luoghi asciutti e in contenitori chiusi; lavare accuratamente frutta e verdura; lavare frequentemente le mani, acquistare gli alimenti solo in esercizi commerciali autorizzati”.

La Asl consiglia inoltre di “non esporre i bambini più piccoli a rischi inutili, quali il consumo di mozzarella di bufala e cozze, in particolare nel periodo estivo”.

Dalla direzione generale sono state diramate raccomandazioni specifiche per allertare e sensibilizzare i medici sull’argomento. A tutti i cittadini, inoltre, la direzione della Asl raccomanda, in via prioritaria, di affidarsi comunque, prontamente, alle strutture e agli operatori sanitari.

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